Africa

Epidemia di poliomielite in Congo: OMS preoccupata per possibile espansione

Due importanti focolai di poliomielite sono stati individuati nella Repubblica Democratica del Congo. Lo Rende noto l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) la quale specifica che le zone interessate dai focolai di poliomielite sono quelle delle province di Haut-Lomami e Maniema, nel Congo centrale.

Secondo il nuovo capo della OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, il rischio che l’epidemia dilaghi anche fuori dai confini del Congo è molto elevato, per questo ha lanciato un appello per una massiva campagna di vaccinazione e ha detto di aver stanziato 1,2 miliardi di dollari per tale iniziativa.

La notizia dell’epidemia di poliomielite in Congo arriva una settimana dopo che sempre l’OMS ha segnalato diversi casi di polio in Siria, in Pakistan e in Afghanistan.

«In 30 anni grazie alle vaccinazioni di massa siamo passati dall’avere 350.000 bambini colpiti ogni anno dalla polio a una riduzione dei casi pari al 99%. E’ desolante constatare come il mondo non abbia continuato su questa linea e come oggi spuntino nuovi casi di focolai di questa terribile malattia debilitante e mortale» ha detto Tedros Adhanom Ghebreyesus nell’annunciare la campagna di vaccinazione in Congo.

La poliomielite invade il sistema nervoso e può causare una paralisi irreversibile in poche ore. Ad esserne maggiormente colpiti sono i bambini, specialmente se debilitati.

I casi denunciati in Congo sono i primi dopo quelli che nel 2012 colpirono sempre lo stato dell’Africa centrale unitamente alla Nigeria. Da allora nessun nuovo caso di poliomielite era stato denunciato. Proprio per questo questi due nuovi focolai preoccupano particolarmente, anche considerando che la poliomielite è altamente infettiva e che il rischio che il virus venga trasmesso fuori dai confine del Congo è molto elevato.

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