Guerra Iran-Israele: ormai è accertato, le due potenze regionali del Medio Oriente sono ufficialmente in guerra. Lo ha specificato bene il Premier Israeliano: «non si tratta di una operazione, siamo in guerra» ha detto Benjamin Netanyahu quando ha annunciato al popolo israeliano l’inizio degli attacchi al programma nucleare iraniano.
Da quel momento è scattato il meccanismo di attacco mediatico a Israele. Netanyahu definito “dott. Stranamore” dalla cartaccia rosso-bruna, Israele definito “Stato terrorista” dalla stessa cartaccia e dagli opinionisti rosso-bruni (generalmente tutti putinisti). Lo Stato Ebraico definito “aggressore”.
Ora, cerchiamo di capire bene come funziona veramente la cosa, chi è aggressore e chi è aggredito.
Diversi gruppi e Stati nel corso della storia contemporanea del Medio Oriente hanno espresso dichiarazioni ostili nei confronti di Israele, ma parlare di una “dichiarata volontà di distruggere Israele” richiede distinguere tra retorica, ideologia e azioni pratiche.
Quindi, un conto è dichiarare di voler distruggere Israele, un altro conto è fare azioni pratiche per raggiungere quell’obiettivo. Sono quattro le entità che hanno messo in pratica azioni, militari e politiche, volte alla distruzione di Israele:
- Iran
- Hezbollah
- Jihad Islamica Palestinese
- Hamas
Dopo le recenti guerre seguite al pogrom e al massacro del 7 ottobre 2023 di queste quattro ne è rimasta solo una: l’Iran, la quale, è ampiamente provato, ha finanziato, armato e addestrato le altre tre entità con lo scopo di distruggere Israele. I quattro si erano dati anche un nome: asse della resistenza, al quale si sono uniti i ribelli Houthi dello Yemen, anche loro armati, addestrati e finanziati da Teheran.
Quindi, queste quattro entità hanno nella loro stessa ragion d’essere l’obiettivo di distruggere Israele. Non gliene importa niente della cosiddetta “causa palestinese” o dei palestinesi se non perché sono funzionali alla distruzione dello Stato Ebraico.
Dunque, se uno Stato e tre gruppi terroristici armati e finanziati da quello Stato vogliono a tutti i costi distruggere Israele, hanno pianificato e messo in atto il massacro del 7 ottobre, hanno attaccato per mesi Israele con il lancio quotidiano di missili (Hezbollah), il tutto sempre orchestrato da Teheran, cosa impedisce a Israele di difendersi?
Migliaia di missili prodotti in Iran o finanziati da Teheran che per mesi colpiscono Israele sia da Gaza che dal Libano. Attentati contro gli interessi israeliani in tutto il mondo, sventati solo grazie alla enorme professionalità del Mossad. Quindi, chi attacca chi?
Eppure, nonostante tutto, a Teheran sapevano di avere una sola possibilità per distruggere Israele, quella di dotarsi di armi nucleari, specialmente dopo l’annientamento di Hamas e, soprattutto, di Hezbollah.
Ed erano lì a due passi, ad un millimetro dalla bomba. Avevano la tavola apparecchiata con tutti gli ingredienti pronti per essere assemblati.
Ricapitoliamo in sintesi:
- l’Iran da anni mette in pratica azioni pratiche, sia militari che politiche volte alla distruzione di Israele. Gli Ayatollah lo dicono apertamente
- sempre l’Iran e sempre con l’obiettivo di distruggere lo Stato Ebraico, crea Hezbollah e nel corso degli anni lo rende il gruppo terroristico più potente del Medio Oriente, così potente da essere considerato il secondo esercito della regione, così potente da controllare il Libano, così potente da mantenere Bashar al-Assad al potere in Siria. Finito Hezbollah, finito Assad
- è l’Iran che ha creato la Jihad Islamica palestinese, addestrati e armati dalla forza Quds, operano in Cisgiordania e a Gaza
- l’Iran ha finanziato il massacro del 7 ottobre perpetrato da Hamas, lo hanno ammesso nell’immediato i leader di Hamas, lo hanno provato i documenti sequestrati dall’IDF a Gaza
- l’Iran, in barba agli accordi firmati, produce uranio altamente arricchito sufficiente per una decina di bombe nucleari e siccome non ha altri motivi per farlo, è certo che quell’uranio è destinato a quell’obiettivo
Allora, ripeto la domanda: chi attacca chi?
