Ufficialmente sono 2977 le vittime dell’11 settembre 2001 e mentre ci apprestiamo a commemorare il ventennale della loro morte li uccidiamo una seconda volta.

Ieri il regime talebano ha annunciato la formazione della sua linea di comando, la formazione gerarchica di quello che vergognosamente i giornali occidentali questa mattina chiamano “governo”.

Come si fa a chiamare “governo” un agglomerato di terroristi, assassini e criminali ricercati in mezzo mondo, bestie che per anni hanno “deliziato” la popolazione con esecuzioni pubbliche negli stadi, come facevano i romani nel Colosseo.

Esecuzioni pubbliche negli stadi

E smettiamola di vedere i talebani solo come oppressori delle donne. I talebani sono maniaci assassini che godono nell’uccidere e nel veder soffrire. Malati mentali che si nascondono dietro a precetti religiosi per giustificare le loro ossessioni omicide.

Ed è francamente uno schiaffo alle vittime dell’11 settembre e ai loro famigliari che questa mattina il Governo statunitense si dica “preoccupato” nel vedere la lista di criminali che formano la linea di comando del regime talebano.

Nel giorno in cui le vittime dell’11 settembre muoiono una seconda volta, perché è questo che significa la formazione dl regime talebano, un secondo 11 settembre, la Casa Bianca si dice “preoccupata”. Ma dai…

Oggi molti giovani, compresi moltissimi afghani, hanno letto degli attentati dell’11 settembre solo nei libri di scuola. Non hanno vissuto il vero significato di quegli attacchi perché non hanno vissuto prima dell’11 settembre.

Non hanno ben chiaro in mente cosa fecero i talebani venti anni fa e come furono complici di Osama Bin Laden in quell’omicidio di massa che cambiò il mondo.

Spetta a noi “vecchi” ricordare loro cos’era il mondo prima dell’11 settembre, cos’era un aeroporto prima di quella data, cos’era la vita pubblica prima degli attentati di Parigi che proprio oggi vedono i responsabili alla sbarra.

Ma cosa raccontiamo ai nostri giovani dell’Afghanistan? Come glielo spieghiamo che siamo andati in quel paese, che siamo morti in quel paese, per trovare e punire i responsabili dell’11 settembre per poi, dopo venti anni, vederli salire di nuovo al potere con gli stessi uomini, le stesse bestie di allora?