Middle East

Israele, Turchia: accordo quasi fatto per costruzione gasdotto

Israele e Turchia hanno avuto nelle scorse settimane diversi incontri segreti per definire un accordo per la costruzione di un gasdotto che provveda a risolvere alcune carenze energetiche della Turchia. Lo riferisce la radio dell’esercito israeliano.

Secondo il rapporto di Israel Army Radio l’ultimo incontro sarebbe avvenuto la scorsa settimana quando una delegazione israeliana del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero dell’Energia si è recata in Turchia per un incontro con i loro omologhi turchi volto a definire gli ultimi dettagli di un accordo che permetterebbe la costruzione di un gasdotto per portare il gas israeliano in Turchia. Solo il mese scorso il Ministro dell’energia israeliano, Yuval Steinitz, aveva annunciato che Israele e Turchia stavano valutando la fattibilità di un progetto che prevede la costruzione di un gasdotto sottomarino in grado di pompare il gas israeliano nelle condutture turche. In quella occasione lo stesso Steinitz aveva detto che accordi simili sono in essere o stanno per essere conclusi anche con Egitto, Giordania, Grecia e Cipro.

L’accordo con la Turchia prevederebbe anche un ruolo importante delle aziende turche nella costruzione del gasdotto (o dei gasdotti) e una fitta collaborazione con le aziende energetiche turche che verrebbero coinvolte anche nel settore energetico israeliano. Insomma, un accordo ad ampio raggio tra i due paesi che solo nel mese di giugno avevano raggiunto un accordo di riconciliazione (poi firmato ad agosto) dopo gli incresciosi fatti della Mavi Marmara.

Redazione

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One Comment

  1. Bene l’accordo, ma io diffiderei del Sultano Edogan che in quanto a democrazia non solo lascia a desiderare, ma la calpesta violando i più elemtari diritti democratici dei propri cittadini, oltretutto non dimentichiamoci quanto veleno e fango fin pochi mesi fa’ a gettato Erdogan nei confronti di Israele, diffiderei molto della Turchia attuale,

    è da cittadino italiano non penserei minimamente a far entrare in Europa 80 milioni di Turchi il cui proprio Leader sta portando la ex Turchia Laica verso una deriva Islamista .

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