Politica Italiana

La nuova alba della Repubblica, alla faccia di Grillo

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Ieri è nato il Governo Letta che, in barba dei tanti avvoltoi pronti a gettarsi sul cadavere dell’Italia, sembra aver avvicinato le posizioni e limato le intransigenze tra i due maggiori partiti italiani. Un Governo di servizio all’Italia che dovrà affrontare coraggiosamente un dei periodi peggiori della nostra Repubblica.

Tuona Grillo dal suo blog parlando di “notte della Repubblica” e lamentandosi del trattamento riservato al suo partito dalla stampa italiana, una lamentela paradossale visto come lui tratta la stampa italiana (ne parliamo qui).

Ne ha avuto di coraggio Enrico Letta. Ha formato un Governo di gente qualificata, giovane e pulita. Ha tenuto fuori i dinosauri della politica italiana che non mancheranno certo di fargliela pagare alla prima occasione. Però intanto si parte con uno spirito nuovo e costruttivo.

Enrico Letta ha fatto l’unica cosa che si poteva fare con il risultato emerso dalle ultime elezioni. E’ inutile sostenere il contrario. Il niet continuo di Grillo e del suo partito a tutte le proposte non poteva che portare a questa soluzione. Letta ha fatto di tutto per renderla meno traumatica e, non so quanto inconsapevolmente, ha dato il via ad una nuova Repubblica, con una nuova politica, nuove facce, nessun “impresentabile”. Anche gli oppositori più onesti lo riconoscono (Vendola per esempio).

Che altro dire se non augurare al nuovo Governo un buon lavoro raccomandando di far presto continuando con questo coraggio, un coraggio necessario per affrontare le difficilissime sfide che aspettano il nostro Paese, quelle sfide che Grillo non ha saputo affrontare al di la delle futili parole.

Bianca B.

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One Comment

  1. Il proto-fascismo e il nazismo sono nati come movimenti di protesta, contro i partiti e contro il mondo della finanza internazionale, e con un netto tono antisemita: esattamente come il M5S.

    Goebbels era sia contro la destra borghese sia contro la sinistra marxista, ma usava lo stesso linguaggio e aveva gli stessi obiettivi dei comunisti che diceva di combattere. Hitler prima faceva organizzare dei disordini di piazza alle sue S.A. e poi si presentava al popolo come il garante della pace sociale. Idem dicasi per Mussolini in Italia.

    Grillo è l’erede di codesti individui: non conservatore e non certo liberale o libertario come non lo erano quelli menzionati sopra; uno che detiene il potere sui suoi POCHI accoliti con un pugno di ferro; un sinistro rivoluzionario, che non a caso raccoglie dietro a sé fascisti e comunisti e annuncia rivolte di popolo “con forconi e bastoni” (cosí non lo arrestano come farebbero se parlasse di armi) e chiama a marciare su Roma, salvo poi non andarci, come Mussolini.

    Chiunque proponga alleanze con codesta gente ne è correo.

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