La tregua con l’Iran? Una colossale presa in giro

by Franco Londei
trump mappet accetta la tregua con l'iran

Nella guerra con l’Iran e con Hezbollah, a chi conviene veramente la tregua? Ci sono due cose di cui in occidente non parla nessuno: le scorte di armi che ha l’Iran e quelle che ha Hezbollah. E sono direttamente legate alla tregua ancora formalmente in corso.

Ora, secondo le intelligence occidentali, tra le quali CIA e Mossad, ad oggi l’Iran .ha accesso a circa il 70% delle sue scorte di missili balistici prebelliche, a circa il 60% dei suoi lanciatori di missili e al 40% del suo arsenale di droni.

Ma avere tanti missili ma pochi lanciatori non va bene per cui, sempre secondo le intelligence occidentali, quando l’8 aprile è entrato in vigore il cessate il fuoco di due settimane tra Iran e Stati Uniti, Teheran aveva accesso a circa la metà dei suoi lanciatori di missili balistici. Da allora sono stati dissotterrati altri 100 lanciatori, portando il numero totale di lanciatori missilistici operativi a circa il 60% del totale prebellico. Capito cosa fanno gli iraniani durante il cessate il fuoco?

Per non parlare dei terroristi di Hezbollah che proprio ieri, mentre grazie al cessate il fuoco erano intenti a dissotterrare armi e razzi a sud della line blu, venivano sorpresi da una pattuglia UNIFIL francese, la quale veniva immediatamente attaccata (sicuramente convinti che la colpa sarebbe ricaduta su Israele) con un bilancio finale di un morto e tre feriti tra i soldati francesi.

La tregua non serve affatto per portare avanti negoziati come credono a Washington, la tregua serve a Iran ed Hezbollah per preparare il prossimo periodo di guerra, dissotterrare armi e mezzi e rimettere in piedi la logistica distrutta. A questo serve la tregua per Iran ed Hezbollah.

Ma d’altronde cosa possiamo pretendere da una grande potenza mondiale che per trattare con quella che è riconosciuta unanimemente come una delle migliori diplomazie del mondo, invia un palazzinaro che di politica internazionale non sa niente, è un affarista senza scrupoli incaricato di trovare il guadagno per la famiglia Trump in qualsiasi accordo o situazione. Se Putin se li è leccati, Mohammad Bagher Ghalibaf se li mangia con i panni e tutto.

È lo stesso concetto della tregua abbinato però alle trattative non si sa bene su cosa, se sull’uranio o sul programma missilistico, se sulle centrali nucleari o sul programma nucleare. Si sa solo che gli iraniani danno una caramella a Trump per tenerlo buono mentre loro fanno gli affari propri, scaricano armi cinesi, dissotterrano missili e lanciatori, organizzano le difese nei punti cruciali. E Trump, come un Mappet qualsiasi, che ripete ai giornalisti come la sua “potentissima armata” abbia sconfitto i cattivissimi iraniani senza nemmeno l’aiuto della NATO.

Quanto dispiace vedere la più grande potenza del mondo libero trasformata in un fumetto satirico da un presidente la cui integrità mentale andrebbe veramente verificata. Quanto dispiace vedere Israele trascinato in questo incubo, costretto a fermarsi sempre un attimo prima della vittoria definitiva.

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