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Missili iraniani su basi USA in Iraq. Morti e feriti

Va tutto bene. Così ha twittato nella notte il Presidente americano, Donald Trump, dopo che diversi missili iraniani hanno colpito due basi che ospitano militari americani (ma non solo) in Iraq.

«Tutto bene! Missili lanciati dall’Iran in due basi militari situate in Iraq. Valutazione delle vittime e dei danni in corso ora. Fin qui tutto bene! Abbiamo di gran lunga i militari più potenti e ben equipaggiati del mondo! Farò una dichiarazione domani mattina».

Trump non ha dato nessuna indicazione su una possibile risposta americana all’attacco iraniano e, secondo alcuni analisti, sarebbe intenzionato a non dare nessuna risposta e a chiudere qui “l’incidente”.

Secondo un funzionario americano gli iraniani hanno sparato 15 missili balistici. Dieci di questi hanno colpito la base di Ain al-Asad che ospita circa 1.500 militari americani, uno a colpito la base di Erbil, nel nord dell’Iraq, che ospita anche militari italiani. Quattro missili avrebbero mancato il bersaglio.

Fonti non confermate parlano di 80 morti e 200 feriti, che per lo più sembrano essere militari iracheni e personale civile. Ma è importante sottolineare che a questa notizia non ci sono – al momento in cui scriviamo – conferme ufficiali. Le uniche fonti sono iraniane o da Hezbollah.

Per sapere e ci sarà una risposta americana occorrerà aspettare il discorso del Presidente Trump che dovrebbe essere nella mattinata di Washington.

Hezbollah: «se gli USA risponderanno attaccheremo Israele»

Intanto il capo di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha fatto sapere che in caso di contrattacco americano contro l’Iran il gruppo terrorista libanese attaccherà Israele.

Israele rimane comunque in allarme rosso pronto a rispondere a qualsiasi attacco.

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