Società e cronaca

Negazionismo approvato per legge

negazionismo

Negare la Shoah e passare da “libero pensatore”. In Italia, a differenza di molti altri Paesi europei, si può fare e per questo si può addirittura diventare una icona per tutti i negazionisti. E’ successo di nuovo a Roma dove un professore, tale Roberto Valvo, docente (sic) di storia dell’arte presso il liceo Rispetta di Roma aveva detto che la Shoah era una invenzione.

Denunciato per questo da una studentessa romana, è stato assolto dal giudice perché il fatto non costituisce reato in quanto il “buon’uomo” non avrebbe fatto propaganda ma si sarebbe limitato a esprimere una sua opinione che nella fattispecie era che l’olocausto fosse una menzogna e che i filmati erano stati girati niente po po di meno che da registi del calibro di Hitchcock.

Scrive il giudice Maria Cristina Muccari che le tesi negazioniste sostenute da Valvo non hanno nulla a che fare con la propaganda delle idee fondata sulla superiorità della razza e sull’odio razziale e pertanto non costituiscono reato. In effetti in Italia, grazie soprattutto al M5S, il reato di negazionismo non esiste mentre esiste quello di propaganda nazista. Tuttavia il negazionismo, proprio perché assurdo e quindi strumentale, ha pienamente a che fare con le idee naziste e pochissimo a  che fare con la libertà di pensiero e di espressione. Se si afferma, come ha fatto Roberto Valvo anche durante un consiglio di istituto che “quel  campo di concentramento (riferito ad Auschwitz n.d.r.) è una scenografia costruita dagli americani” non si esprime una opinione, si fa propaganda negazionista e filo-nazista. Punto.

In Italia si è passati nel volgere di poco tempo da una proposta di legge che punisse il negazionismo ad una approvazione del negazionismo stesso per legge. E i nazisti gongolano e parlano già di “sentenza storica” che rispetta il libero pensiero, quello di Hitler naturalmente.

Noemi Cabitza

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27 Comments

  1. Il reato di negazionismo in Italia non ci sarebbe per colpa del M5S? a me risultà che la shoà sia avvenuta nella prima metà degli anni 40, il M5S è in parlamento (come piccola minoranza) da 10 mesi…nei 60 anni passati cosa ha impedito ai governi, compreso quello di ampia maggioranza del PDL di approvare una legge del genere? forse pensavano che era inutile perchè avevano visto nella palla di cristallo che 20 anni dopo sarebbero arrivati i 5 stelle? inoltre anche il salto carpiato logico è notevole…se qualcuno pensa che non ci sia mai stato l’olocausto significa che vuole l’olocausto. Ma allora a rigore di logica se io penso che la Franzoni non abbia ucciso il suo bambino (nonostante sia stata condannata in 3 gradi) perchè non sono convinta delle prove questo implica che auspico l’infanticidio e voglio propagarlo. Una logica che non fa una piega!

    1. molto seriamente, ti stiamo facendo ancora commentare perché banniamo solo arrivati a un certo limite, ma per favore, se tu fai commenti sconclusionati (come questo) poi non ti puoi lamentare se la gente on ti risponde. L’esempio della Franzoni è semplicemente da fungo pejota.
      Il M5S è colpevole di aver fermato un provvedimento d’urgenza proposto dal Presidente del Senato Grasso salvo poi dire che loro non lo fanno perché antisemiti ma perché si devono rispettare le leggi.
      Gli articoli leggili e prova anche a fare click sui link
      PS
      già è qualcosa che a te risulti che la Shoah sia avvenuta….

    2. Marina io ti rispondo perchè condivido in pieno il tuo pensiero.
      Ho il profondo rispetto per il dramma che si è conpiuto e odio i negazionisti ma niente di piú… Non possiamo incarcerare chi dice cazzate o chi le divulga…
      La storia parla da sè
      Del resto internet è pure pieno di documentari sulle presunte bugie dell 11 settembre… Sono negazionisti?

  2. Il M5S ha fatto benissimo, perchè quel reato è una follia. Dire che negare un fatto storico è un reato è un controsenso, significherebbe dire che negare che la terra è tonda e essere convinti che sia piatta sia un crimine contro la scienza, che a pensare che napoleone abbia vinto a wateloo non sia da bocciatura a scuola, ma da processo in tribunale. inoltre se il mio pensiero è così assurdo come mai il giudice lo ha sposato in pieno? (ovvio non ha sposato il mio pensiero, intendo che si basa sulle stesse argomentazioni) e come mai negli Usa, patria della libertà secondo voi, nonchè alleato di israele da sempre e sede delle maggiori associazioni filosioniste questo reato non è mai stato inserito proprio in base al fatto che la libertà di opinione è sacra e, dunque, dubitare di un fatto storico al dilà delle prove inoppugnabili riguarda la libertà personale mentre incitare a un genocidio è cosa completamente diversa?

    1. Marina
      se non fossimo sicuri che scrivi da un altro computer avremmo detto che il tuo commento era di un noto professore negazionista (che si definisce “un grillino” e che fa parte del M5S di Roma) che si ostina a scrivere commenti nonostante il ban. Avete usato le stesse ridicole argomentazioni. Ma voi il negazionismo non lo chiamate con il suo termine, antisemitismo, lo chiamate libertà di pensiero.
      Per la cronaca, il negazionismo è punito in Francia, Austria, Belgio, Germania, Svezia, Portogallo, Spagna, Svizzera, Polonia, Romania ma anche in Canada e Australia.
      E speriamo che presto sarà punito anche in italia, non fosse altro che per non dare agli antisemiti la maschera della libertà di opinione

  3. La questione non é semplice, ma basta ragionarci un attimo senza preconcetti. Da una parte, é vero che non si può condannare chiunque dica una sciocchezza o una falsità. Dall’altra, bisogna considerare chi la dice, in quale contesto e con quali implicazioni. Per esempio, se trovandomi al bar con gli amici dicessi che Napoleone ha vinto a Waterloo, penso che non offenderei nessuno e non causerei alcun danno al popolo francese; farei solo la figura dell’ignorante o di chi ha voglia di scherzare. Altra cosa é se un’insegnante approfitta della propria posizione per diffondere e propagandare una falsità che offende un popolo e alimenta l’ignoranza e l’odio tra I popoli. Per un insegnate, un giornalista, un politico o altre figure professionali che hanno un’influenza importante su chi li ascolta, diffondere falsità é un fatto a dir poco riprovevole. In Sud Africa, I politici al potere hanno negato per anni la responsabilità del virus HIV nell’eziologia dell’AIDS, dicendo che non vi era alcuna prova convincente che l’AIDS fosse causata da un virus trasmissibile per via sessuale. Risultato: il Sud Africa é uno dei Paesi con la più alta prevalenza di infezione da HIV. Non é forse da considerarsi criminale, in un caso come questo, aver negato una verità scientificamente provata? La conseguenza di questa menzogna, diffusa tramite i mass-media, sono decine di migliaia di vittime infettate dal virus. Un altro esempio: in diversi Paesi africani, i politici hanno diffuso l’idea (ovviamente falsa) che i bianchi occidentali usano la vaccinazione anti-polio come pretesto per somministrare alle donne africane una sostanza che le rende sterili. Risultato: le popolazioni di questi Paesi adesso rifiutano di ricevere il vaccino anti-polio, vanificando gli sforzi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di eradicare dal mondo la poliomielite. In aggiunta, alcune infermiere volontarie che somministravano il vaccino sono state uccise; molte altre hanno dovuto interrompere le campagne di vaccinazione e fuggire. Non é forse un crimine aver diffuso questa menzogna?

  4. Per la redazione: non vi dovete stupire, all’interno del moVimento tutti condividono queste posizioni e pensano che la libertà di pensiero e di parola siano due principi di valore assoluto e non negoziabili, e appena si parla di censure, reati di opinione, carcere per aver sostenuto una tesi, siamo pronti a fare le barricate.
    Per Walter, il tuo approccio è più razionale ma bisogna precisare alcune cose.
    Innanzitutto nei casi che tu citi è un autorità pubblica a fare affermazioni antiscientifiche, e quelle affermazioni comportano una serie di pericoli per la collettività, dunque non si tratta di reati di opinione ma di crimini contro la salute pubblica. Se lo stato, pur sapendo che è vero il contrario, dicesse che l’amianto non fa male e desse gli incentivi a chi lo mette commetterebbe un duplice crimine, aver nascosto informazioni importantissime e essere venuto meno al suo ruolo di tutela della salute pubblica. Se fosse invece un semplice cittadino ubriaco a sostenere che l’amianto non fa male la cosa sarebbe diversa.
    Inoltre qui non si parla di fatti inerenti alla sicurezza e alla tutela della gente, ma di fatti storici.
    Dovendo fare un esempio come il suo, di natura scientifica, allora avrebbe dovuto prendere ad esempio un cittadino che nega che l’atomo sia composto da elettroni neutroni e protoni e sostenga che sia composto da meringhe e panna. Delirante certo, ma criminale? Quello tu non spieghi è in che modo il fatto che qualcuno dubiti della ricostruzione storica della shoà metterebbe a rischio gli israeliani o gli ebrei. Se domani ad esempio scoprissimo che i morti nei campi di concentramento non erano 6 milioni ma 5 o 7 per quale inspiegabile motivo la gente dovrebbe correre a sterminare il proprio vicino ebreo? Io penso al contrario che una legge del genere non solo sia inaccettabile perchè contro qualsiasi principio di libertà di pensiero in quanto presuppone un approccio del tipo “i fatti si sono svolti così, e se non sei convinto vai in galera” ma perchè per come la vedo io accrescerebbe il numero di persone che pensano che gli ebrei vogliano comandare il mondo. Il problema semmai va affrontato dal punto di vista della cultura. Non so se tu hai visto qualche giorno fa i 4 concorrenti di un quiz in tv che hanno sostenuto che hitler era stato eletto nel 79, poi nel 92 etc..ora se gli avessero chiesto “cos’è la shoà?” probabilmente avrebbero risposto un ballo sudamericano? dunque galera? io direi istruzione! è dalla scuola che si deve partire se vogliamo avere cittadini vaccinati a certe cose, e invece si tagliano i fondi e si impedisce che i nostri bambini imparino la storia e si facciano gli anticorpi rispetto a certe manipolazioni.

    1. ah, ma non ci stupiamo….. 🙂

      mettiamola così: chi nega la Shoah non lo fa perché è veramente convinto che non sia avvenuta ma solo per puro antisemitismo e per delegittimare la nascita dello Stato Ebraico di Israele. E questo se permetti rientra nella Legge Mancino e non ha niente a che vedere con la libertà di parola o di opinione che giustamente va difesa

    2. Per Marina: un insegnante, un politico e un giornalista sono o, almeno, dovrebbero essere figure pubbliche e hanno delle responsabilità per quello che dicono, perché quello che dicono ha delle conseguenze. Gli esempi che ho portato erano intesi a dimostrare quanto può essere devastante diffondere menzogne. Peraltro, oltre alla legge esiste una deontologia, anche se sembra che tutti in questo Paese lo abbiano dimenticato. La menzogna in questo Paese é come la prostituzione in Africa: un fatto culturalmente accettato. Se é così che la volete, fate pure, ma non vi stupite se la Storia ricorderà gli M5S come un movimento di ubriachi (per dirla con le tue parole) con la licenza a dire tutte le scemenze che vogliono, piuttosto che dei politici seri. Del resto, non é che i politici degli altri partiti siano tanto diversi.

      1. Sono principi completamente diversi. Che un insegnante non possa dire idiozie ai propri alunni è una questione, appunto, deontologica. Ma vale anche per Napoleone, se cioè un insegnante sostenesse che napoleone in realtà era una donna e ha vinto a waterloo, il problema si porrebbe per il suo ruolo, ma sarebbe un problema professionale. La stessa cosa detta da un fabbro o da un informatico, o anche da un chirurgo, non ha rilevanza. Dire che non c’è libertà di mentire è molto pericoloso, perchè ogni gruppo, ogni partito, ogni fazione ha la “sua” verità. Ogni totalitarismo nasce quando si passa dal concetto di libertà di espressione al concetto di “verità” di cui lo stato è tutore. Per i comunisti la “verità” del socialismo come unica possibile salvezza era indiscutibile e, esattamente nello stesso spirito che esprime la redazione, chi contestava tale verità non era uno che esprimeva liberamente un’idea, ma un criminale, che diceva quelle cose solo perchè pagato dai nemici capitalisti. Lo stesso vale per il fascismo, il nazismo, l’islamismo. Io voglio vivere in un paese in cui tutti possono dire ciò che pensano, quando non sia l’incitamento a crimini o a violenze, anche quando ciò che dicono mi sembra un delirio assurdo. Non voglio una polizia del pensiero, un tribunale delle opinioni, peralro inutile e dannoso. non serve ed è oltrettutto controproducente. Alcune persone, ad esempio, pensano che clinton e altri potenti siano in realtà dei lucertoloni alieni hce assumono sembianze umane. Cosa rispondere? nulla! ovviamente. Ma se domani si iniziasse a incarcerare e perseguitare questi lunatici l’effetto sarebbe immediato, sempre più persone pernserebbe che il complotto dei lucertoloni alieni allora è vero, altrimenti perchè incarcerarli? e l’idea si diffonderebbe sempre di più. dunque questa legge non solo sarebbe contraria a ogni principio di libertà, ma avrebbe esattamente l’effetto opposto.

  5. Allora mettiamola cosi:
    Antisemitismo è sinonimo di negazionismo e mettiamo in galera zanichelli, quello dei dizionari

  6. per la redazione che scrive: mettiamola così: chi nega la Shoah non lo fa perché è veramente convinto che non sia avvenuta ma solo per puro antisemitismo e per delegittimare la nascita dello Stato Ebraico di Israele.

    qui siamo nella pura teologia… leggendo il pensiero di chi fa un’affermazione (ossia dubita di un fatto storico) la redazione riesce a scovare le vere affermazioni, che non sono proferite, ma sicuramente pensate. Come se io dicessi “mettiamola così, chi attacca grillo non pensa affatto che sia un incompetente o un esaltato, (opinione che io non condivido ma che in democrazia non può essere vietata) lo attacca perchè vuole aiutare chi ruba e quindi ne è complice, è un ladro anche lui, deve andare in galera! siamo al delirio:
    peraltro i bei risultati della censura sono sotto gli occhi di tutti, rendono le opinioni censurate enormemente più diffuse e fanno dei censurati dei martiri…vedere il caso Dieudonne in francia, che più viene miacciato di arresto più diviene popolare e seguito!

    1. primo, qui link de il Manifesto non ne vogliamo

      secondo, la tua generalizzazione è di una evidenza imbarazzante, paragonare chi nega la Shoah a chi critica Grillo…. Nemmeno il peggior Di Stefano in tutta la sua goffaggine ci sarebbe riuscito. Complimenti

  7. C’é una domanda cui nessuno può sfuggire , neppure l’anguilla che si firma Marina ed é questa:
    Si può negare l’attendibilità storica della Shoà, senza accusare gli ebrei di “averla inventata”?
    Si può farlo o no?
    Si può dire che gli ebrei ed altri si siano sbagliati in buona fede?

  8. Certo che si può (negare che la shoà sia un’invenzione degli ebrei) per il semplice fatto che non è stata israele, che allora non esisteva, a sconfiggere i nazisti, ma gli americani e i russi, volendo andare nell’assurdo e immaginare che qualcuno abbia voluto inventare la shoà, o ingrandire il numero dei morti, o modificare in qualsiasi modo la storia questi non potevano che essere quelle nazioni che con il nazismo hanno combattuto.

    Il problema è che voi non riuscite (non lo fate mai) a estrapolare una situazione specifica per farne una legge generale. Vale a dire non se si possa negare la shoà o se si debba essere arrestati, che è un caso specifico, ma se si possa arrestare chi ha, di un qualsiasi fatto storico, un’opinione contraria a quella universalmente riconosciuta. Se vale per la shoà deve valere per tutto, peccato che la storia sia, per definizione, non una scienza esatta ma una serie di ipotesi che, più si allontana il periodo di riferimento, più diventano vaghe. La pretesa di togliere dalla storia una particolare vicenda per proiettarla nella religione (in visione da teocrazia) considerando un criminale chi non accetta in toto o in parte la versione unanimamente accettata è la radice di ogni fascismo e totalitarismo. E soprattutto, come vi ripeto, è inutile e dannoso. Se infatti un fatto, come la shoà ma potrebbe valere anche per le atomiche a hiroshima, è provato non serve imporlo per legge, chiunque lo metta in discussione potrebbe essere facilmente confutato e ridicolizzato, se però, dite voi, c’è tanto antisemitismo, e tutti questi che odiano gli ebrei sono pronti a negare anche l’evidenza beh…non serve certo metterli in galera in quanto quelli che odiano continueranno a odiare, e anzi, lo faranno molto di più. Quidni è un’idea assolutamente priva di senso, da qualsiasi punto la si guardi. E se poi risultasse che a non credere alla shoà sia un milione di italiani ?(ossia uno ogni 60, tutto sommato penso che potrebbe anche essere un numero realistico) come si dovrebbe procedere? creare un enorme prigione dove metterli tutti? punirne uno sperando di educarne 100? ve lo ripeto, non servono leggi demenziali e fasciste, serve investire su scuola e istruzione, preparare i giovani quando è il momento, non pensare di punirli dopo.

    1. Secondo me Marina fa un po’ di confusione tra un legittimo e libero pensiero e quello che è un deliberato atto di antisemitismo, deliberato proprio perché la Shoah è inconfutabile. Continua a girare la pirla e a riproporre lo stesso discorso senza arrivare al punto e senza rispondere alle domande. Cercherò di farla meglio di come l’ha fatta l’ottimo Milano (lui mi perdonerà):

      essendo inconfutabile la Shoah, si può pensare che chi la nega lo faccia non per demenza senile ma per puro odio verso gli ebrei? Lo stesso Priebke la negò fino all’ultimo pur sapendo che era una verità storica. E se si pensa questo, è plausibile applicare a questa gente la “legge mancino”?

      In Italia siamo arrivati al punto che se chiami “negro” un uomo di colore ti sbattono in galera ma puoi tranquillamente insultare la memoria di oltre sei milioni di ebrei morti.

      1. L’intervento di Franco é chiaro e sarebbe sufficiente.
        Solo che ho letto solo dopo avere pubblicato la mia risposta a Marina.

  9. Come sempre accade si tratta di stabilire di che cosa si sta parlando.
    Saremmo in questo caso in presenza di una “opinione storica contraria a quella universalmente riconosciuta”, che pertanto andrebbe “tutelata “in nome della libertà di opinione, ma combattuta culturalmente con l’istruzione ecc. ecc.?
    Secondo me no..
    Il punto é che Marina ritiene che si possa in astratto negare che la Shoà sia un’invenzione degli ebrei o di chiunque altro pur credendo che sia un’invenzione..
    Da questa ragione trae la regola generale della tutela giuridica dei negazionisti.
    Io invece credo che , se si crede che si tratta di un’invenzione, non si può credere che non ci sia l’inventore, chiunque sia.
    Vogliamo dire che non sono stati gli ebrei, ma gli americani e i russi a inventare la shoà?
    Può essere. E con questo?
    Se l’accusatore ha diritto ad una tutela, ne ha diritto anche l’accusato.
    In linea di principio l’accusato può essere chiunque,ma non può mancare.
    Ed é necessaria una sentenza, se si tratta o meno di una calunnia.
    Indovina indovinello, chi é che viene accusato di avere imbrogliato ed inventato la shoà per convenienza?
    Credo infine che debbano essere evitati esempi di cose che non sono mai accadute.
    Nessuno fino ad ora ha negato i bombardamenti atomici sul Giappone.
    Al massimo c’é qualcuno che nega lo sbarco sulla luna.
    Ma tutto ciò senza conseguenze per nessuno.
    Sappiamo invece tutti benissimo che ogni persecuzione contro un gruppo inizia sempre con delle false accuse.
    E’ chiaro che tutti preferiremmo che l’istruzione sia sufficiente per evitare certe aberrazioni, ma se così non é , le aberrazione vanno punite.
    Cos’é questa difesa delle aberrazioni?

    .

  10. Invece Milano si sbaglia. Infatti coloro che negano lo sbarco sulla luna (e a giudicare dai video su you tube non sono nemmeno pochissimi) implicitamente accusano gli americani, i perfidi americani, di avere inventato questa colossale messa in scena, di avere mentito al mondo, di avere ingannato l’intera opinione pubblica allo scopo di spaventare i paese avversari perchè accettassero il loro predominio. Come vede se si entra in questo tipo di processo psicologico si possono trovare, attraverso ragionamenti più o meno consequenziali come quelli che fate voi, ragioni per sbattere in galera un mare di gente. E coloro (tantissimi) che ad esempio credono che l’HIV non causa l’AIDS? è chiaro che implicitamente accusano le perfide case farmaceutiche di aver compromesso la salute di milioni di persone per speculare, e allora perchè per loro niente galera? Il punto è che però voi non pretendete affatto di applicare la polizia del pensiero a chiunque sostenga assurdità, ma solo a chi sostiene una e una sola assurdità. Tutte le altre si possono dire, ovviamente a prezzo di coprirsi di ridicolo, mentre in un solo caso chiedete che intervenga la giustizia. Non ci possono essere compromessi o vie di mezzo, o scegliamo di vivere in una società autoritario, dove la Verità è stabilita dalle varie Autorità (il Gran Consiglio del Partito, il Grande Aiatollah, il Divino Imperatore, il Papa ex catedra) e io non voglio, oppure accettiamo la libertà di pensiero ed espressione, anche quando porta ad affermazioni assurde o palesemente false.

    1. quindi tecnicamente, secondo lei, io dovrei essere libero di dire a una donna che “secondo me” è una puttana senza che lei, che magari puttana non è, mi possa denunciare. Però io penso che quelle puttana è, quindi chi è un giudice per accusarmi di diffamazione? Il mio è un libero pensiero.

      Vede, se ogni volta che in un paese democratico si immettono regole democratiche, magari per tutelare una minoranza, la gente tira fuori la libertà di pensiero e rifiuta quelle regole (prendiamo chi si oppone alla immigrazione per mero razzismo, ma anche quello è un libero pensiero) avremmo una completa anarchia che non è meglio di una oligarchia o di una teocrazia. Una democrazia è fatta di regole e le più importanti sono basate sul rispetto degli altri e delle minoranze. Per questo esiste la legge Mancino, la diffamazione e tutte quelle regole che tutelano le persone offese.

      Ora, lei la può pensare come vuole (io una idea me la sono fatta dei suoi VERI motivi), personalmente penso che la negazione dell’olocausto non possa essere liquidata come libertà di pensiero o come arteriosclerosi precoce, ma che vada punita. Punto.

      Probabilmente né io né il sig. Milano e neppure tutti gli altri la convinceranno del contrario. C’é una ragione per questo e non è certo che lei è la intrepida grillina posta a difesa della democrazia (termine ridicolo accostato a Grillo) ma che è ideologicamente prevenuta sia verso le persone ebree che verso tutto quello che ha rappresentato e rappresenta l’olocausto.

      1. Fantascienza: Domani colpo di stato in Italia, il movimento NPN (Nuovo Partito Nazista) al potere. Primo atto del nuovo governo è negare la shoah e definirla invenzione dei paesi vincitori del 2°conflitto mondiale. La versione ufficiale dello Stato, in merito ai fatti, è cambiata in maniera diametralmente opposta e sarà perseguito chi sosterrà la veridicità dell’olocausto……..
        Che fai scappi all’estero o accetti serenamente la galera? Credo che ti resti solo da accettare la galera se non vuoi perdere la faccia dopo quello che hai affermato.
        Certo porterai testimonianze, foto, filmati, tesi di illustri studiosi ma purtroppo non verranno considerate, non interessano a chi sta al potere, a chi in questo momento (parlo dello scenario fantascientifico) ha, per così dire, vinto la guerra. E magari qualcuno, forse, ti dirà, citandoti quasi testualmente:
        “Ora, lei la può pensare come vuole (io una idea me la sono fatta dei suoi VERI motivi), personalmente penso che “SOSTENERE LA VERIDICITA'” dell’olocausto non possa essere liquidata come libertà di pensiero o come arteriosclerosi precoce, ma che vada punita. Punto.”
        Tornando alla realtà, ai giorni nostri, penso che, nel citato scenario da fantascienza, come gli italiani hanno ampiamente dimostrato in innumerevoli occasioni, cambierebbero semplicemente opinione. Tu per primo.

  11. Diffondere notizie false e infondate allo scopo di perseguitare qualcuno non equivale a non fare niente di male..
    Sappiamo che non é così.
    Dire che punire i calunniatori antisemiti sia illiberale ed eccessivo , in quanto ciò dovrebbe comportare la galera anche per gli antiamericani ecc,. é semplicemente ridicolo.
    L’ipocrita che si firma con il nome di Marina é certamente un’antisemita con simpatie naziste.
    Tuttavia può stare tranquilla: nessuno la manderà mai in galera..
    Almeno fino a che si mantiene nei binari dell’ipocrisia che la connota.

  12. milano lei insulta perchè è debole e viene puntualmente smascherato con la logica. Non appena qualcuno le fa notare le conseguenze logiche dell’applicare il modo di ragionare che lei applicherebbe alla shoà ad altri campi, e le si mostrano gli esiti disastosi lei inizia a sbraitare…NAZISTI! perchè beccato con le mani nella marmellata!

  13. Mi sembra che questa discussione stia un pò degenerando. Non c’é motivo di arrivare agli insulti, questo dovrebbe essere un confronto di opinioni non una guerra. Io penso che se l’insegnante di Storia di mia figlia dicesse che la persecuzione nazista degli ebrei é solo un’invenzione e non é mai accaduta realmente, quell’insegnante dovrebbe essere sospeso e riesaminato per la sua idoneità all’insegnamento perché nega una verità storica e offende la memoria e la reputazione di un’intero popolo. Non credo che si debba arrivare all’arresto e alla condanna al carcere; questo mi sembrerebbe eccessivo. Gli ebrei hanno subito un genocidio, molti hanno perso familiari e amici nei campi di concentramento; chi nega questa verità storica é un mostro di subdola cattiveria. Negare il genocidio nazista non é un’opinione, é una menzogna e un’offesa. Provate un attimo ad immedesimarvi: un giorno, qualcuno entra con la forza in casa vostra e uccide tutti i vostri familiari davanti ai vostri occhi e davanti agli occhi dei vostri vicini di casa, che restano inermi a guardare. Dopo un pò di tempo, i vostri vicini di casa cominciano a dire che non é vero niente e che questa storia ve la siete inventata per farvi compatire. Come vi sentireste? Difendereste la libertà di opinione dei vostri vicini di casa?

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