Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

Netanyahu invia gli auguri a Biden, ma già ci sono “attriti”

A differenza di quanto successo subito dopo le votazioni, ieri Israele è stato tra i primi a congratularsi con Joe Biden per la nomina a Presidente degli Stati Uniti.

Il primo ministro Benjamin Netanyahu e il presidente Reuven Rivlin si sono congratulati con Joe Biden per la nomina a 46° Presidente degli Stati Uniti e hanno sottolineato come adesso occorra non lasciare la strada della pace con gli arabi.

In un videomessaggio il Premier Netanyahu rivolgendosi con tono confidenziale a Biden ha detto che “tu ed io abbiamo una calda amicizia personale che risale a molti decenni fa. Non vedo l’ora di lavorare con voi per rafforzare ulteriormente l’alleanza USA-Israele, per continuare ad espandere la pace tra Israele e il mondo arabo e per affrontare sfide comuni, prima fra tutte la minaccia rappresentata dall’Iran”.

Dal canto suo il Presidente Rivlin ha ricordato che gli Stati Uniti non hanno amico migliore di Israele nella regione mediorientale.

La nostra regione sta cambiando rapidamente. Molti dei cambiamenti sono positivi. I recenti accordi di pace tra Israele e i nostri vicini hanno portato loro nuove speranze e mi aspetto di lavorare con voi per aiutare a costruire ulteriori ponti nella regione, anche con i nostri vicini palestinesi”, ha detto Rivlin.

La nuova amministrazione mette in discussione la vendita di F-35 agli Emirati Arabi Uniti e le concessioni al Marocco

Biden ha elogiato più volte gli accordi di normalizzazione raggiunti da Israele con Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Sudan e Marocco, e i suoi collaboratori hanno espresso interesse a costruire su questi accordi.

Tuttavia ci sono cose che non vanno, come per esempio la vendita di aerei F-35 agli Emirati Arabi Uniti come parte dell’accordo con Israele.

Il futuro Segretario di Stato, Antony Blinken, l’altro ieri ha detto che avrebbe “dato un’occhiata” ad alcuni accordi che appaiono direttamente collegati al cambio di passo arabo verso Israele, come la vendita di F-35 ad Abu Dhabi oppure la folle decisione da parte di Trump di riconoscere la sovranità del Marocco sul Polisario. Più che accordi di pace sembrano un mercimonio.

Total
0
Share