Middle East

Obama aiuta finalmente Kobane. Erdogan furioso

Finalmente gli Stati Uniti hanno deciso di intervenire in maniera appropriata a Kobane e i risultati sul terreno si sono visti immediatamente. Obama ha ordinato di rifornire di armi i combattenti curdi asseragliati a difesa della città curdo-siriana e di intensificare i bombardamenti sulle postazioni dello Stato Islamico, ISIS.

Secondo n portavoce del Governo americano gli Stati Uniti avrebbero condotto almeno 170 attacchi aerei sulle postazioni del ISIS mentre aerei C-130 avrebbero paracadutato sui curdi che difendono Kobane armi, munizioni e medicinali. Il risultato è stato che secondo diversi testimoni locali i terroristi del ISIS avrebbero subito pesantissime perdite e sarebbero stati costretti ad indietreggiare.

L’agenzia di stampa turca Anadolu riferisce che il Obama avrebbe avvertito telefonicamente il Presidente turco Erdogan del cambio di strategia USA. Secondo la Anadolu non ci sarebbero reazioni da parte turca ma voci vicine all’ambiente della presidenza turca parlano di un Erdogan furioso. La Turchia considera i combattenti curdi del YPG che difendono Kobane una costola del PKK e per questo li considera terroristi. Per diverso tempo Erdogan ha atteso che la città di Kobane cadesse nelle mani dello Stato Islamico per poi avere la scusa di intervenire in Siria,il tutto senza curarsi minimamente delle stragi e dei potenziali massacri che sarebbero avvenuti a seguito della caduta di Kobane. Ora il cambio di strategia della casa Bianca, sempre più sotto pressione anche a livello interno, ha scombinato i piani del Saladino turco.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sarah F.

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2 Comments

  1. Povero Erdogan; l’Isis non riuscirà più a levargli i Curdi dalle palle? E’ capace di mandare Lui l’esercito per finire Kobane.

  2. L’isis è scappato dal Kurdistan perchè ha paura delle donne. Per loro se si viene uccisi da una donna si va all’inferno, ed hanno preferito non rischiare.
    Adesso sembrano alla volta di Giordania, Israele, Arabia saudita.
    Israele è pieno di soldatesse, di certo prenderanno quelli dell’Isis a calci dove se lo meritano. Ma Giordania e Arabia saudita missà che capitoleranno (soprattutto l’Arabia saudita, di cui tutti ben sappiamo qual’è il ruolo della donna nella società)

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