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Obama: il caso del sergente Bowe Bergdahl che mette a rischio tutti gli americani

Gli Stati Uniti di Obama sono passati dal “non si tratta con i terroristi” al “trattiamo solo con i terroristi”. Lo abbiamo visto in questi anni di folle politica estera americana, ma nella storia USA non ricordo che si sia mai arrivati a liberare pericolosissimi terroristi in cambio di un militare. Obama ha sfatato anche questo mito.

obama-Bowe-BergdahlLo scambio che ha permesso la liberazione del sergente Bowe Bergdahl, al di la del fatto umano certamente lodevole, è un errore strategico gravissimo che espone gli Stati Uniti al costante ricatto del terrorismo internazionale.

Se fino a ieri qualsiasi gruppo terrorista sapeva che se rapiva un cittadino americano non avrebbe trovato alcuna possibilità di trattativa con il Governo americano, oggi quella legge non scritta è caduta vergognosamente per mano di questo assurdo Presidente. Da oggi ogni cittadino americano nel mondo sarà il bersaglio di qualsiasi malvivente o pseudo-terrorista perché il segnale lanciato da Obama è devastante: noi trattiamo, noi paghiamo.

E se la cosa si limitasse al caso del sergente Bowe Bergdahl non sarebbe così catastrofico, ma la linea di Obama si estende anche alla grande politica internazionale perché lo stesso metodo utilizzato per la liberazione del soldato americano tenuto prigioniero dai talebani afghani vale anche nel quadro internazionale. Basta vedere il caso della riunificazione palestinese o, peggio ancora, l’atteggiamento di Obama nei confronti dell’Iran.

In fondo il caso del sergente Bowe Bergdahl è emblematico della politica di Obama, una politica assurda di cedimento al terrorismo diametralmente opposta a quella della lotta al terrorismo, che sia esso di tipo locale o di tipo nazionale. Un disastro che l’America pagherà molto caro in un prossimo futuro.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Adrian Niscemi

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2 Comments

  1. Le conseguenze a medio,lungo termine possiamo prevederle ma non conoscerle con assoluta certezza. Il fatto che noi ebrei da cui tutti hanno da imparare abbiamo liberato ed effettuato scambi con prigionieri avversari va tenuto in considerazione.I miei piu’ cordiali saluti.

    1. Purtroppo la cosa non è così semplice, caro Franco. L’America non è Israele, e Obama ha dato il via al ” Chi ti sequestro oggi?” , dando la certezza a tuttti i taglia gole presenti su questo mondo, che l’ostaggio americano vale tanto oro quanto pesa.
      Lo Stato islamico che ha fatto da garante per lo scambio, e’ uno Stato canaglia che appoggia la Jihad islamica, tanto cara ad Obama. Non per nulla ha fatto gli auguri al nuovo governo palestinese con Abu Mazen e Hamas, fiancheggiato e protetto dall’Iran. Se ti fai due conti, vedrai che Obama e’ un addicted per la Fratellanza musulmana, e questa liberazione dice tutto.

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