Obama, ovvero il patetico a reti unificate. Ieri sera il Presidente Barack Hussein Obama ha parlato alla nazione in modo solenne, a reti unificate e dalla Sala Ovale della Casa Bianca come solo in altre due occasioni aveva fatto. Ma per dire cosa? Per annunciare cosa?

Obama ha cercato anche di “sensibilizzare” la comunità musulmana in merito al rischio che «una ideologia estremista islamica si stia diffondendo all’interno della comunità islamica» avvertendo come la stessa comunità islamica debba vigilare contro questa “infiltrazione”. Tuttavia ha ribadito che l’ISIS non va confuso con l’Islam affermando che «lo Stato Islamico non parla a nome dell’Islam, sono dei criminali. I musulmani li ripudiano». Peccato che tutto questo “ripudio” da parte dei musulmani non si veda né in America né tantomeno in Europa.
Il discorso di Obama è stato immediatamente criticato dai repubblicani e in particolare dal senatore John McCain il quale ha detto che «Obama non ha offerto alcun cambiamento della sua inutile strategia contro l’ISIS». Critiche appuntite anche da Jeb Bush che ha parlato di «guerra del nostro tempo che va affrontata in maniera adeguata e non elusa».
Concludendo, nulla di nuovo nel discorso di Obama. L’ISIS non è l’Islam, non tutti i musulmani sono terroristi, nessun militare americano combatterà l’ISIS sul terreno, fiducia all’Iran e alla Turchia, maggiore controllo delle armi per impedire che “terroristi interni” compiano attentati come quello di San Bernardino e soprattutto niente panico e mantenere le stesse abitudini senza farsi condizionare dallo Stato Islamico. Più patetico di così…
Scritto da Adrian Niscemi

