Solo nelle ultimissime ore i Pasdaran hanno lanciato missili contro Giordania, Bahrein e Kuwait come ritorsione agli attacchi americani contro l’Iran. Nelle ore precedenti per lo stesso motivo missili iraniani sono stati lanciati contro Emirati Arabi Uniti, Oman e Qatar. Difese antiaeree contro droni sono state attivate in Arabia Saudita.
I Pasdaran affermano di voler colpire non solo quegli Stati dove vi sono basi americane, ma di voler colpire gli alleati degli Stati Uniti. Bene, chi manca dall’elenco sopra evidenziato? Incredibilmente manca l’alleato più importante ma, soprattutto, il nemico giurato del regime iraniano: Israele.
Perché i Pasdaran sparano missili in tutto il Golfo Persico ma non colpiscono Israele? Le ragioni possono essere diverse:
- Gli iraniani hanno pochi missili balistici. Non è un caso che anche negli attacchi contro i Paesi del Golfo il numero di missili balistici impiegati sia minimale. Sembra quasi che li stiano centellinando. Potrebbero non essere in grado di disseppellire quelli colpiti durante i primi giorni di guerra, oppure potrebbero proprio non averne o averne contati.
- Gli iraniani non vogliono l’entrata in guerra di Israele. Fino ad oggi gli americani hanno evitato di colpire strutture indispensabili per gli iraniani, in particolare l’isola di Kharg nota anche come la “cassaforte dell’Iran” o “l’isola proibita” per via del rigido controllo militare, la quale ospita il più importante terminal petrolifero e hub di stoccaggio del Paese, oltre a impianti di lavorazione petrolchimica. Non solo, con l’Iran in piena crisi idrica gli statunitensi non hanno bombardato i dissalatori, un fatto che avrebbe messo in ginocchio il paese e probabilmente scatenato rivolte. Israele non avrebbe remore a colpire né l’isola di Kharg né i dissalatori.
- Netanyahu non è Trump. Un conto è affrontare un Presidente americano indeciso su tutto e malconsigliato, un conto è affrontare un Primo Ministro israeliano che ha già decapitato i vertici degli Ayatollah e dei Pasdaran ed è deciso ad abbattere il regime con ogni mezzo. Ed è molto difficile che in caso di attacco iraniano a Israele, Trump riesca a trattenere Netanyahu.
Checché se ne dica militarmente il regime iraniano è con l’acqua alla gola. Può contare su qualche centinaio di droni e su un numero esiguo di missili balistici. I Pasdaran sanno bene che un attacco a Israele significa una risposta devastante da parte dell’IDF. Sembra che ci sia una corrente all’interno dell’IRGC disposta a tentare il tutto per tutto e ad attaccare anche lo Stato Ebraico. Ma è una corrente minoritaria e non sembra in grado di influenzare gli altri.
