amici dei palestinesi perché uccidono ebrei

Come ho avuto modo di dire altre volte, non ci sono amici dei palestinesi ma solo nemici di Israele. Non si spiega altrimenti il silenzio di quelli che amano i palestinesi di fronte al massacro dei loro “amati” perpetrato in Siria da Assad, dall’ISIS e dagli altri gruppi islamici.

Non si spiega altrimenti il silenzio di fronte all’apartheid VERO subito dai palestinesi in Libano e in Giordania dove vivono rinchiusi in cittadelle ben sorvegliate e non hanno nessun Diritto e nessuna rappresentanza. In Libano gli è vietato persino lavorare.

Non si spiega altrimenti il silenzio degli amici dei palestinesi di fronte alla dittatura di Hamas a Gaza e a quella della Autorità Palestinese in Giudea e Samaria (la Cisgiordania).

Avete mai sentito un amico dei palestinesi protestare perché nonostante i fiumi di denaro ricevuti per lo sviluppo del popolo palestinese, la loro leadership li tiene ancora sull’orlo della povertà, senza servizi e infrastrutture?

Avete sentito almeno un amico dei palestinesi (ALMENO UNO) indignarsi per le parole di Ismail Haniyeh, leader politico di Hamas, che senza mezzi termini chiedeva a vecchi, donne e bambini di fare da scudi umani? E avete sentito almeno un amico dei palestinesi (ALMENO UNO) indignarsi o protestare quando Hamas sparava sulla povera gente che, seguendo le direttive israeliane, lasciava le zone di conflitto costringendole così a rimanere a morire sotto le bombe?

Hamas il sangue di vecchi, donne e bambini che chiedeva a gran voce Haniyeh se lo è preso senza permesso e con la costrizione.

Il leader di Hamas, non ha chiesto il sangue dei miliziani, ha chiesto quello degli innocenti, ma nessuno degli amici dei palestinesi ha proferito parola.

Fino a qualche anno fa molti paesi arabi finanziavano Hamas e Fatah solo perché davano fastidio a Israele, impedivano qualsiasi normalizzazione e, soprattutto, uccidevano ebrei scatenando la giusta reazione israeliana che così poteva permettere loro di protrarre all’infinito l’idea del “povero palestinese vittima del cattivo ebreo”.

Oggi quell’equazione è quasi sparita perché quasi tutti i paesi arabi hanno capito che è meglio la normalizzazione con Israele piuttosto che continuare a riempire i forzieri dei leader palestinesi. Gli unici a non averlo capito sono gli amici occidentali dei palestinesi.

D’altra parte come negare che la Kefia fa figo? E come non chiedere una Palestina libera dal mare al fiume Giordano, sottintendendo quindi la cancellazione di Israele, senza sapere (CRETINI) che proprio così giustificano la guerra difensiva di Israele contro Hamas.

E le più accanite sono le donne, che magari vanno alle sfilate pro-pal tutte in ghingheri con la Kefiah, la bandierina palestinese disegnata sulle guance e la minigonna. LA MINIGONNA.

Brave ragazze, andate a Gaza con la minigonna. Volete sapere chi difendete? Chiedetelo a due donne israeliane liberate nel precedente scambio di prigionieri. Una ha dovuto abortire, perché rimasta incinta del suo carceriere e violentatore. In un’altra hanno trovato tracce di vari sperma. 67 (sessantasette) profili genetici diversi.

Le amiche dei palestinesi si mettono il velo islamico perché come la Kefiah fa figo. Ma quando gli da fastidio se lo tolgono. In Iran le donne manifestano da più di un anno per quel velo, perché non lo vogliono. Vengono brutalizzate, malmenate, torturate, frustate a sangue e uccise per quel velo che per le amiche dei palestinesi fa tanto figo. Ma loro continuano imperterrite a protestare. VERE DONNE per le quali non sentiamo una parola, non vediamo una manifestazione.

La verità è che questa gentaglia che oggi manifesta per la Palestina lo fa solo perché i palestinesi di Hamas, insieme ai Guardiani della rivoluzione islamica iraniani, sono rimasti gli unici a uccidere ebrei.

Non gliene importa niente dei palestinesi, non criticano il capo di Hamas che ordina a vecchi, donne e bambini di fare da scudi umani, da carne da cannone. Anzi, quasi quasi ne sono pure contenti così possono parlare di “carneficina” o addirittura di “genocidio”. Maledetti bastardi.