Sanno solo uccidere e odiare. Torna l’intifada veicolare in Israele

Torna l’intifada veicolare in Israele. Almeno 12 militari israeliani della Brigata Golani sono rimasti feriti in un attacco veicolare a Gerusalemme.

I militari israeliani erano fermi ad una fermata dell’autobus in via David Remez a Gerusalemme quando una macchina, guidata da un terrorista non ancora catturato, si è gettata contro il gruppo di soldati.

Erano mesi che non accadeva un attentato veicolare, una di quelle invenzioni palestinesi poi copiate anche da altri gruppi terroristici come ISIS.

L’attentatore è riuscito a fuggire verso i territori di Giudea e Samaria e le ricerche per individuarlo sono ancora in corso.

Tra i 12 militari feriti due versano in gravi condizioni.

L’attacco non arriva del tutto inaspettato. Le agenzie di intelligence israeliane nei giorni scorsi avevano lanciato l’allarme per un possibile ripresa della cosiddetta “intifada”.

Il Presidente palestinese, Mahmoud Abbas (Abu Mazen), sta lavorando proprio per incitare l’odio e scatenare la violenza dopo l’annuncio del piano di pace americano.

Hamas ha elogiato sin da subito l’attacco pur senza rivendicarlo ufficialmente.

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