Middle East

Siria: forze curde liberano la città di Hasaka, nonostante la Turchia

Ieri pomeriggio con una conferenza stampa congiunta del YPG (Peoples’ Protection Units) e della sua componente femminile, il YPJ, le forze curde che combattono contro lo Stato Islamico hanno annunciato la liberazione della città di Hasaka dopo una battaglia che durava da oltre un mese.

Secondo quanto si è appreso durante l’operazione sono stati uccisi almeno 386 terroristi appartenenti al Daesh tra i quali molti comandanti di alto grado. E’ l’ennesima vittoria delle forze combattenti curde nel difficile teatro della guerra in Siria, una vittoria che arriva nonostante gli attacchi dell’aviazione turca contro i combattenti curdi.

Durante la conferenza stampa ha parlato Azima Deniz, una comandante delle forze femminili curde (YPJ) la quale nel ricordare il fondamentale apporto delle combattenti donne curde ha sottolineato come nella battaglia siano stati uccisi il “sovrano” di Hasaka nominato dai vertici dello Stato Islamico, il sindaco della città e diversi suoi assistenti.

I combattenti curdi hanno sequestrato anche una grande quantità di armi e munizioni che andranno a rinforzare le milizie curde dato che le potenze occidentali non le riforniscono adeguatamente di armi a causa della opposizione delle Turchia. La conquista della città di Hasaka porta le forze curde ancora più vicino a Raqqa, capitale del Daesh.

Morti civili nei raid della Turchia

Intanto ieri per la prima volta la Turchia ha ammesso che durante i raid dell’aviazione turca contro obbiettivi curdi hanno perso la vita diversi civili. Il Ministero degli Esteri turco ha emesso un comunicato dove si dice “rattristato” per l’uccisione di civili e che “la Turchia farà di tutto per evitare l’uccisione di civili” confermando tuttavia che i raid contro le forze curde, in particolare contro il PKK (ma non solo), continueranno fino a quando la Turchia lo riterrà opportuno.

Redazione

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One Comment

  1. Che vergogna per l’Europa gli USA lasciare che la Turchia bombardi l’unico popolo che combatte i terroristi dell’isis li sconfigge a più riprese, nonostante siano male armati e poco riforniti da chi dovrebbe aiutarli, in compenso si permette alla Turchia dell’Islamico erdogan un vero tiranno e assassino, di bombardare questo popolo con la scusa di combattere l’Isis, un Obama che oltre la pazzia organizzata con sapiente lucidità contro Israele permettendo all’Iran di dotarsi quanto prima di armi nucleari ora ha permesso alla Turchia di fare carne da macello di un popolo fiero e pacifico ma che è costretto a combattere per la propria sopravvivenza, come lo stesso Israele, ecco cosa lascerà in eredità alle nuove generazioni il peggior presidente degli USA a fine del suo mandato ……

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