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Il 30% degli aiuti ai palestinesi finanzia il terrorismo. Mogherini rispondi

Il 30% degli aiuti ai palestinesi versati dalla comunità internazionale e che dovrebbe essere usato per la costruzione di una società sana viene invece usato per finanziare il terrorismo contro Israele e per pagare le famiglie dei terroristi. E’ quanto emerge da una denuncia indirizzata al Consiglio di Sicurezza dell’ONU firmata da Oren Almog, un israeliano che nel 2003 ha perso tutta la famiglia nell’attacco al ristorante Maxim di Haifa.

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Quella vicinanza tra ISIS e palestinesi che l’occidente non vuole ammettere

Gli esperti di antiterrorismo lo avevano previsto che ISIS avrebbe attinto a larghe mani nelle fila del terrorismo di matrice palestinese e una conferma arriva dall’attentato di ieri sera a Gerusalemme dove tre palestinesi hanno ucciso una poliziotta e ferito diverse persone prima di essere eliminati dalle forze di sicurezza israeliane, attentato poi rivendicato proprio da ISIS.

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Siamo all’emergenza nazionale. Non è una battuta, lo penso veramente. Silvio Berlusconi è un problema per l’Italia che ormai il nostro Paese non può più reggere. I mercati internazionali ci giudicano in base al nostro Premier. La politica internazionale ci giudica in base al giudizio che ha di Berlusconi. La nostra credibilità è agganciata e direttamente proporzionale alla credibilità di Berlusconi, cioè pari a ZERO.

L’allontanamento di Berlusconi non è più solo un problema politico, è una emergenza nazionale perché una sua eventuale permanenza alla guida del Governo è un danno immenso per tutto il Paese. Non mi interessa chi prenderà il suo posto, se di destra, se di sinistra o se ci sarà una guida tecnica. La necessità impellente è che questo Paese si liberi di Berlusconi e del berlusconismo, dove per berlusconismo intendo soprattutto quegli elementi dubbi, piduisti, mafiosi e truffaldini che popolano il partito del Premier, quelle vere e proprie sanguisughe che non si sa bene perché occupino quei posti anche se, viste le ultime inchieste, pensare che lo possano ricattare non è fantascienza.

L’Italia deve liberarsi definitivamente di questa gentaglia (ce ne sono anche a sinistra. Penati per dirne uno) che ha gli armadi pieni zeppi di scheletri e che occupa lo scranno abusivamente. Il nostro Paese deve ritrovare una guida moralmente ed eticamente integerrima. Per troppo tempo siamo stati guidati da uomini politici inetti e dannosi. Berlusconi è stato solo l’ultimo di una lunga lista, sicuramente il più devastante.

E allora iniziamo a risolvere il problema più grosso, quello di Berlusconi. Poi si passi agli altri. Gente come Cicchito, Straguadagno, Santanché, Brambilla oppure, per andare a sinistra, D’Alema, Bindi, Parisi e via dicendo, che nessuno avrebbe mai votato se ce ne fosse stata la possibilità, se ne devono andare a casa. E tutta gente che non ha più alcuna ragione (se mai ne ha avuta) per fare politica se non per interessi personali, gente a cui (anche a sinistra) Berlusconi fa comodo perché gli permette di fare i loro giochetti.

Signori, l’Italia è davvero sull’orlo del baratro e della rivolta sociale. Berlusconi è il primo e più grosso problema, ma qui serve una rivoluzione politica che riesca a portare questo Paese fuori dalle secche. E non si faranno mai i giusti cambiamenti fino a quando i vecchi politici o i faccendieri , piduisti e mafiosi rimarranno dove sono. A loro Berlusconi fa comodo, che siano di destra o di sinistra, a noi ci sta demolendo.

Brigitta Donati