Egitto: Arabia Saudita a sorpresa con Al-Sisi

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Ennesimo venerdì di sangue in Egitto dove i sostenitori della Fratellanza Musulmana sono scesi nuovamente in piazza. Sul terreno sono rimasti quattro morti e decine di feriti. Colpiti anche diversi poliziotti che, nel caso di Suez, sono stati colpiti da armi da fuoco.

Ma se ormai il venerdì di preghiera è diventato per i sostenitori della Fratellanza Musulmana un pretesto per scatenare disordini, spesso usando armi da fuoco e bombe molotov contro la polizia, la vera sorpresa arriva dall’Arabia Saudita che con un comunicato ufficiale diffuso dalla Reuters fa sapere di essere al fianco del Generale Al-Sisi spiazzando la confraternita della Fratellanza Musulmana.

A dire il vero non è proprio una novità. Già qualche settimana fa l’Arabia Saudita si era detta disponibile a sostenere economicamente il nuovo Governo egiziano e aveva negoziato tra Egitto e Russia per una consistente fornitura di armi destinate all’esercito egiziano, ma una presa di posizione così palese a favore di Al-Sisi  non si era mai vista.

Ora la domanda da porsi è a cosa miri esattamente l’Arabia Saudita. L’Egitto è il paese musulmano più popoloso del Medio Oriente ed è strategico per gli equilibri della regione, solo Obama non lo capisce. Questo repentino avvicinamento di Arabia Saudita, da sempre vicina alla Fratellanza Musulmana, e della Russia al nuovo Governo egiziano fa pensare che dietro ci siano ragioni prettamente politiche. Va ricordato infatti che l’Egitto (insieme alla Giordania) ha regolari relazioni con Israele e non vorremmo che l’appoggio di Riad abbia un costo da far pagare a Israele. Temo che lo vedremo molto presto.

Sarah F.

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