Iran: ancor minacce a Israele e Putin consegna gli S-300

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Piovono ancora minacce su Israele dall’Iran. Questa volta a farle è il comandante delle Guardie della Rivoluzione, il Gen. Mohammad Ali Jafari. Parlando ieri durante la giornata delle forze armate navali, il Gen. Jafari ha detto che i missili iraniani possono colpire qualsiasi zona di Israele e che “la fine dello Stato Sionista è ormai prossima”.

Gli ha fatto eco il Grande Ayatollah Ali Khamenei che nell’elogiare gli sforzi della marina iraniana per la difesa del regime ha detto che «l’Iran deve approfittare dei momenti di pace per rafforzare la sua deterrenza militare» alludendo chiaramente a un prossimo rafforzamento delle capacità militari iraniane.

Da notare il nesso temporale delle affermazioni di Khamenei che parla di “momenti di pace” in un momento in cui il Medio Oriente è letteralmente in fiamme ma che, grazie allo spauracchio dello Stato Islamico, l’attenzione del mondo è spostata sul fronte della guerra al ISIS e non più sul nucleare iraniano. Una bella fortuna.

Intanto da fonti di stampa vicine al Governo siriano si apprende che la Russia di Putin starebbe per consegnare almeno sette batterie di missili S-300 all’Iran e altre quattro a Damasco. La consegna all’Iran era stata programmata da diverso tempo ma Putin aveva bloccato il tutto in attesa che si chiarisse la questione del nucleare iraniano. Ma ora, anche visto la morsa in cui l’occidente ha stretto il Cremlino per la vicenda ucraina, Putin sembra deciso a bruciare i tempi. Le due consegne frutteranno alla Russia oltre un miliardo di dollari. Secondo il giornale arabo, al-Watan, Putin avrebbe dato il via libera alla consegna immediata di cinque batterie di S-300 all’Iran e di due alla Siria programmando le successive consegne per i prossimi mesi.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sarah F.

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