L’Iran pianifica una guerra contro Israele: forte allarme lanciato da esperti

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L’allarme arriva da uno dei più attenti analisti israeliani, Yigal Carmon, già ex consigliere di Shamir e Rabin nonché fondatore del Middle East Media Research Institute (MEMRI). «L’Iran ha creato un fronte di guerra che va dal mare mediterraneo fino al Golan, ma che comprende anche l’Iraq e la Siria» ha detto Yigal Carmon a Kol Yisrael, la radio pubblica israeliana.

L’analisi di Yigal Carmon è fredda e lucida. «L’Iran ha approfittato del caos in Medio Oriente per formare un fronte unito da Teheran a Baghdad fino alla Siria e a Libano. Ha trasformato la Siria in uno stato dipendente da Hezbollah e si sta facendo strada anche in Giudea, Samaria e a Gaza».

L’allarme è serio e circostanziato. La scorsa settimana lo stesso Yigal Carmon insieme al suo collega, Yael Yehoshua, ha pubblicato un rapporto di 10 pagine dove spiega nei dettagli l’operazione di guerra che sta portando avanti l’Iran contro Israele.

«L’operazione iraniana ha diversi obbiettivi» spiega Yigal Carmon alla radio pubblica israeliana «questi includo dissuadere Israele dall’attaccare le centrali atomiche iraniane, conquistare il Golan e così via, ma l’obbiettivo primario degli iraniani è la distruzione di Israele».

Secondo Yigal Carmon è il momento di dare l’allarme e di non fare lo stesso errore che si fece con la guerra dello Yom Kippur quando la gente vedeva il pericolo ma non vennero lanciati allarmi e nessuno ne voleva parlare. «Ne dobbiamo parlare e discutere anche con gli americani perché il pericolo è reale e concreto» ha detto Carmon.

Durante l’intervista, per rafforzare la sua tesi Carmon cita Nahed Al-Hattar, editorialista del quotidiano libanese Al-Akhbar, che lo scorso 13 febbraio ha scritto: “Israele deve affrontare una crisi fatale. Per quanto temeva e teme il programma nucleare iraniano, mai avrebbe immaginato che l’Iran sarebbe arrivato a mettere i piedi sui suoi confini anche prima che il loro accordo sul nucleare con gli americani fosse stato completato”. Al-Hattar poi continua il suo editoriale affermando che “la minaccia iraniana a Israele non è più retorica, né ha più a che fare con la deterrenze nucleare israeliana, dato che le armi nucleari non potranno essere usate con gli iraniani sul confine israeliano. La minaccia è diventata pratica, diretta e convenzionale”.

Yigal Carmon non si spiega come la manovra a tenaglia iraniana venga fortemente sottovalutata sia dal Governo israeliano che da una parte della intelligence. Eppure il rischio è reale, concreto e ben verificabile.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sarah F.

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