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Il Consiglio dei Diritti Umani dell’Onu potrebbe nominare una nazista antisemita alla guida della commissione incaricata di monitorare le violazioni dei Diritti Umani in Israele e nei territori arabi. Secondo UN Watch si tratterebbe di Penny Green, una insegnante inglese di Diritto e globalizzazione della Queen Mary University di Londra già nota alle cronache per aver più volte auspicato il bombardamento di Israele, il boicottaggio totale dello Stato Ebraico e per aver paragonato Israele allo Stato Islamico.

Secondo quanto riferisce UN Watch la Green sarebbe la prima della lista tra i candidati a sostituire l’attuale responsabile del Consiglio per i Diritti Umani dell’Onu per la regione, Makarim Wibisono, che lascerà il suo posto alla fine di marzo.

L’organizzazione che monitora le Nazioni Unite ha presentato al Consiglio per i Diritti Umani dell’Onu una relazione contro la nomina di Penny Green portando diverse prove del suo antisemitismo e del suo odio viscerale verso Israele, in particolare alcuni messaggi pubblicati su Twitter nei quali la Green si lamenta del fatto che Stati Uniti e Gran Bretagna non bombardino anche Israele come fanno con lo Stato Islamico. In altri messaggi definisce Israele “uno Stato criminale che pratica la pulizia etnica e l’apartheid”. Di recente ha chiesto il boicottaggio totale di Israele. Penny Green è anche alla guida della International State Crime Initiative, una campagna fortemente anti-occidentale e filo-islamica che definisce la lotta al terrorismo islamico una forma di islamofobia.

E non che gli altri candidati al ruolo di guida della commissione incaricata di monitorare Israele e i territori arabi siano tanto migliori di Penny Green. Il secondo in graduatoria e Michael Lynk, professore canadese di legge promotore di molti gruppi di pressione arabi come CEPAL che di recente ha promosso l’iniziativa anti-israeliana “Annual Israeli Apartheid Week” in collaborazione con il Movimento BDS.

La denuncia di UN Watch è molto forte perché, prove alla mano, sostiene che il Consiglio dei Diritti Umani dell’Onu in realtà non vuole qualcuno che monitori le violazioni dei Diritti Umani in Medio Oriente ma che voglia solo qualcuno che monitori esclusivamente Israele tralasciando tutto il resto (Hamas, Fatah, la ANP ecc. ecc.) e che possibilmente faccia in modo di attaccare esclusivamente lo Stato Ebraico.

Per intenderci, dopo la nomina del saudita Faisal bin Hassan Trad ai vertici del Consiglio dei Diritti Umani dell’Onu l’organismo che dovrebbe monitorare e denunciare le violazioni dei Diritti Umani nel mondo ha perso anche quel minimo di credibilità che aveva, quindi nessuno si aspetta nulla, ma questa volta si va addirittura oltre il ridicolo e verso il criminale. Proponendo che a monitorare Israele sia una nazista antisemita la UNHRC dimostra tutta la sua criminale parzialità e di essere totalmente in mano agli arabi e ai loro lacchè.

Scritto da Maurizia De Groot Vos

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2 Comments

  1. L’ONU è in mano a una maggioranza di Paesi antiebraici. E’ ovvio che siano loro a cantare l’Ave, il Pater, il Gloria… La Santa Messa è gestita da quel clero. L’ONU è diventata una teocrazia (beninteso, islamista). Quindi, siano loro a cantar Messa. Gli altri, facciano come la massa dei cattolici: vanno a Messa e poi si fanno i cavoli loro. Israele li lasci pure blaterare e faccia tutto il possibile per impedire attacchi al proprio territorio. Amen

    • Il problema però è che la gente comune che non approfondisce i temi del medio oriente prende per oro colato quello che dicono questi nazisti, non sanno chi sono e il risultato è un forte aumento dell’antisemitismo

Una nazista antisemita candidata all’Onu per controllare Israele

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