L’International Association of Genocide Scholars (IAGS), un’associazione globale composta da circa 500 esperti in studi sul genocidio, il 31 agosto 2025 adottato una risoluzione — respinta da Israele — nella quale dichiara che le azioni dello Stato israeliano a Gaza soddisfano i criteri legali del genocidio così come definiti dall’Articolo II della Convenzione ONU del 1948.
Questo articolo definisce genocidio come il compimento intenzionale di atti volti a distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso. Tali atti includono: omicidi, gravi danni fisici o mentali, condizioni di vita imposte intenzionalmente per distruggere il gruppo, misure rivolte a impedire la nascita nel gruppo e trasferimento forzato di minori.
L’assurdo elenco delle azioni contestate dal IAGS a Israele:
- Attacchi indiscriminati e deliberati contro civili, ospedali, abitazioni e infrastrutture commerciali
- Stellare numero di vittime, comprese decine di migliaia di donne, bambini e adulti, con una devastazione massiccia del territorio
- Privazione intenzionale di risorse vitali — cibo, acqua, medicine, elettricità — essenziali per la sopravvivenza della popolazione
- Sfratto forzato e spostamento massiccio della quasi totalità della popolazione (circa 2,3 milioni di persone), distruzione del 90 % delle abitazioni
- Violenza sessuale e riproduttiva, torture, detenzioni arbitrarie, attacchi a operatori umanitari, giornalisti e personale medico
- Dichiarazioni pubbliche di leader israeliani, come frasi quali “human animals”, “flattening Gaza”, “maximum damage” o piani per un’esplusione permanente (che altri definiscono “pulizia etnica”)
- Cancellazione della cultura palestinese, con distruzione di scuole, università, biblioteche, archivi e centri culturali
- Uccisione o ferimento di oltre 50 000 bambini, un elemento chiave per indicare l’intento di distruggere il gruppo nel futuro generazionale
Cosa non dice la dichiarazione della IAGS
- Tutte le accuse hanno come fonte unica Hamas o quello che viene definito “ministero della salute di Gaza
- Le fonti esterne riprendono a loro volta le informazioni distribuite da Hamas
- Nella dichiarazione non viene menzionata la tattica adottata da Hamas di usare i civili come scudi umani
- Nella dichiarazione non viene menzionato che Hamas ha ordinato la leva obbligatoria per bambini di 14 anni, limite abbassato a 12 anni dal dicembre 2024, non viene menzionato cioè che molti dei bambini morti sono stati usati da Hamas come carne da cannone
- Nel numero delle vittime indicato nella dichiarazione, sempre indicato da Hamas, non viene fatta nessuna distinzione tra civili disarmati, civili armati e terroristi
- Le dichiarazioni pubbliche dei leader israeliani non sono dichiarazioni di intento e comunque, per quanto esecrabili, non hanno niente a che fare con la definizione di genocidio
La truffa dei numeri
La risoluzione è stata approvata con l’86% dei voti favorevoli tra i membri che hanno votato, circa il 28% dei 500 totali, mentre sui media mainstream questa precisazione non è stata evidenziata preferendo affermare falsamente che la dichiarazione era stata approvata a “stragrande maggioranza” quando invece è stata votata solo dal 86% del 28%.
È una vergogna, l’ennesima mascalzonata contro Israele.
