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Altro crollo a Pompei: e adesso Bondi si dimetta

Difficile non attribuire responsabilità al Ministro dei Beni Culturali per l’ennesimo crollo avvenuto oggi a Pompei. Ad essere interessata è stata un’area molto vicina alla “Schola Armaturarum” sbriciolatasi lo scorso 6 novembre.

Per essere precisi è crollato un muro grezzo interno al giardino della casa del Moralista che, secondo quanto ci viene riferito da esperti, potrebbe essere quello contenente delle scritte “moralizzatrici” fatte incidere dal proprietario affinché potessero essere lette dagli ospiti che si recavano a trovarlo. Stucchi di inestimabile valore storico e culturale.

Perché, secondo noi, questa volta è impossibile non attribuire colpe al Ministro dei Beni Culturali? Semplice, perché dopo il crollo in diretta mondiale della “Schola Armaturarum” è inconcepibile che non si sia intervenuti tempestivamente per mettere in sicurezza le aree che rischiavano di la stessa sorte.

Quando è crollata la “Schola Armaturarum” il Ministro Bondi ha svicolato le accuse d’incuria in tutti i modi, accampando ogni tipo di scusa compresa la mancanza di fondi, poi sbugiardata dall’affaire “Dragomira”. Ora non ci sono scuse che tengano. A questo punto il Ministro Bondi si deve dimettere per manifesta incapacità a tutelare il patrimonio storico italiano. Chiediamo solo un atto di coraggio e di alta moralità, consapevoli che le parole coraggio e moralità non fanno parte del vocabolario di questo Governo.

Brigitta Donati

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21 Comments

  1. Mi sembra il minimo che si debba pretendere da Bondi e non c’entra niente la posizione politica. E’ una questione di incompetenza

  2. Pingback: ANCORA UN CROLLO A POMPEI « Speradisole's Blog
  3. giusto per sapere: ma che competenza ha Bondi in merito all’arte, al patrimonio culturale italiano e al patrimonio storico?

  4. Alessio, Carla, e Clara, semplici e male informati sostenitori di notizie poco chiare ma molto di parte. Come spesso succede certe succulenti notizie non passano inosservate dai “ragazzi” di Free Italian Press, che immediatamente le fanno scorrere su questo blog come scoop sensazionali.
    La corsa a “dagli all’untore” di manzoniana memoria, viene riproposta in questa triste e patetica ricostruzione dell’accaduto dando naturalmente la colpa al ministro dei Beni Culturali, Bondi.
    Il muro crollato è stato ricostruito dopo i bombardamenti alleati dell’ultima guerra, e non riportava nessuna scritta moralistica, se non quella patetica e bugiarda del racconto mal fatto dalla “sinistra” Brigitta.
    Per dare la giusta informazione ai sempliciotti Alessio, Carla, e Clara devo informarli che a protezione del muro e per evitare smottamenti, era stata messa una robusta e grossa rete di vimini, ma le continue pioggie hanno indebolito la protezione, ma per la Casa del Moralista non c’è nessun pericolo.
    Stucchi di inestimabile valore storico e culturale? Balle stratosferiche come lo sono le vostre scoppiettanti notizie che di sensazionale hanno solo le polveri bagnate e naturalmente rosse!

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  6. Chiara, ma non lo sai che quando rispondi al sig. dido devi scrivere in cirillico? Se fai così poi lo costringi a usare google traslate per capire quello che dici. Gli amici del portavoce di Putin capiscono solo il bolscevico puro

  7. dido, tu puoi dire tutto quello che vuoi, oggi sono caduti altri tre muri e Bondi pensa a fare i filmetti con Dragomira come dicono i “bugiardi” di Free Italian Press.
    Ma fammi il piacere, fatti due passi e della sempliciotta dalla a qualcuno della tua famiglia. Arrogante e maleducato esattamente come i tuoi pari comunisti berlusconiani

  8. ah ah ah OK ci provo

    Dido, вы можете говорить все, что вы хотите, сегодня упал еще на три стены и Бонди думаю, делать с небольшой фильм Dragomira как они говорят “лжецов” по-итальянски Free Press.
    Но позвольте мне удовольствие, сделал два шага и простак от кого-то в вашей семье. Высокомерный и грубо, как ваши коллеги коммунистического Берлускони

    va bene cosi?

  9. “Cari” comunisti, come sempre male e poco informati. Quando a bocca aperta infornavate senza fiatare che oltre 30 persone, lo staff del film di Dragomira, erano state spesate da Bondi a Venezia con una spesa di oltre 400.000 € o una cifra simile (PAZZESCO!), come scritto da Bianca o da Miriam, stavate inconsapevolmente ingurgitando notizie false e tendenzione, Non sono intervenuto perchè la notizia era stata già smentita dal governo Bulgaro, ma qualcuno ha pensato bene di non pubblicarla. L’aveva smentita anche Bondi, ma tanto…. Vedete quanto siete poco obiettivi? Chiara, stupenda ma semplice donna facilmente impressionabile e manovrabile, devi sapere che il muro crollato, quello dove bellissimi affreschi adornavano le pareti come descritto da Bianca o da Miriam, era lontano dalla casa del Moralista ben 18 metri, e di affreschi nemmeno l’ombra!
    Per il secondo crollo lasciamo perdere perchè non ci sono dettagli importanti al momento, ma come sempre non ha importanza sapere quale muro è crollato, l’importante è che sia crollato qualcosa a Pompei. Di certo, voi di un crollo importante non ve ne siete accorti, ed è quello della vostra coscienza e obiettività, a prescindere!
    Sempre brutte compagnie e pessime letture, mie “care”

  10. non solo il governo bulgaro ha confermato che non ha pagato niente (adesso è uscito che è stata la bella Dragomira a pagare) ma oggi è venuto fuori che la RAI ha sborsato un milione di euro per quel filmetto.
    Lascia stare, mica leggiamo il Giornale, Libero o la Pravda?
    Siete patetici e avete l’acqua alla gola. Chissà, un futuro con Putin lo avrete certamente
    Bondi poi mi fa pena, poverino. Io sono convinto che lui non c’entra niente, ma qualcuno la colpa se la deve prendere. Il fratello di B. se ne prende già troppe, Dragomira la sua parte la fatta. C’è rimasto solo lui.
    P.S.
    fantastico chiamare B. “il portavoce di Putin”. Adesso per non nominarlo lo chiameremo così

  11. M, nuovo “sinistro” ammiratore del blog Free Italian Press che per scrivere gli articoli li riporta sempre da Repubblica o dal fatto Quotidiano? Bella indipendenza, non c’è che dire!
    L’articolo di Bianca riportava pari pari che Bondi avesse foraggiato in toto sia il film che la discesa dei bulgari a Venezia, questi sono i fatti che sono poi stati sbugiardati. Quello che tu scrivi alla fine sono tue idee e visioni personali che tutti possono scrivere quando non sanno cosa dire. “il portavoce di Putin” non è farina del tuo sacco, cerca almeno di essere originale ma pretendere troppo dalle vostre testoline rosse, si farà fatica, tanta fatica.

  12. attenzione ragazzi, il portavoce di Putin paga gente come questo dido per andare a fare i guastatori nei siti che informano sulla verità. Cercherà in tutti i modi di farsi bannare offendendo a ripetizione gli utenti così potrà dire che su Free Italian Press bannano chi dissente. Insomma, la solita tattica dei sinistri berlusconiani, però stusiata a tavolino. Questo dido frequenta sicuramente altri siti e forum usando altri nomi e facendo esclusivamente il lavoro del guastatore. Non cadete nella trappola di bannarlo. Non ha argomenti semplicemente perchè non può averli. Riflette paro paro quello che scrivono il Giornale e Libero, cioé gli organi di stampa del regime, le “Pravda” italiane, il peggio del peggio del giornalismo servile e licchino che si possa immaginare. Continuate nel vostro lavoro senza curarvi di questo esserino viscido che cerca di intrufolarsi tra menti pensanti. Fate un bel lavoro.Continuate a farlo.

  13. @ dido
    ma come si permette lei di etichettare qualcuno? Come si permette di chiamare chiunque COMUNISTA, FASCISTA o in qualsiasi altro modo? Come si permette di dare dei sempliciotti chi ragiona con la proria testa? Vada da un’altra parte a fare il maleducato o, come le consiglia Chiara, le dica alle persone della sua famiglia certe cose. Lei è lo stereotipo perfetto del berlusconiano doc, senza quindi una idea politica ma solo intento a difendere le malefatte dei mafiosi e dei camorristi. Si vergogni e vada a strisciare da qualche altra parte.

  14. Che bello, finalmente una “sinistra” sanguigna di sinistra che si sente offesa perché appartiene a quella sinistra italiana che non vuol sentirsi chiamare comunista.
    Se io fossi di sinistra, non quella che parteggia per il poco furbo immobiliarista romagnolo e che sale sui tetti degli atenei, non quella che parteggia per la falsa laurea e per il falso esame per entrare in Magistratura di un dislessico magistrato, non quella che applaude nelle piazze per ascoltare un Grillo milionario, non quella che esalta impunemente la libertà di sesso dei bambini (VERGOGNA!) e dichiara omofobica la frase: meglio essere amanti delle belle donne che dei gay, non quella del comunista pentito (per sbarcare il lunario, dice lui) Massimo D’Alema con il vizietto di andare a braccetto con assassini Hezbollah libanesi, sarei un fiero sostenitore di quella sinistra che Diliberto vorrebbe riportare a Montecitorio.
    Ma si sa che oggi essere comunisti moderni è un po’ difficile, e la vecchia sigla PCI che fiancheggiava la falce e martello sulle bandiere rosse che ancora si vedono nelle piazze dove parla la Camusso, portate da rubicondi e fieri compagni, si preferisce nasconderla sotto nuove sigle, tipo PD, dove la parola democratico starebbe a significare l’unione di più pensieri politici, ma dove il predominante è quello comunista visto che quelli che lo comandano sono i vecchi comunisti. Non abbiatene a male, ma se qualcuno pensava che votando PD il voto lo dava ai “democratici”, purtroppo lo da al padrone comunista Bersani, che bene ha fatto a non votare la proposta di diminuire i fondi ai partiti per aumentare gli stipendi dei precari: quando la classe non è acqua!
    Se è per tutto questo che vi da fastidio essere chiamati comunisti, beh lo avete scelto voi!
    Di una cosa devo chiedere scusa, e lo faccio veramente con il cuore in mano, la parola “sempliciotti” da me usata è inopportuna e offensiva, scusatemi! Ho sempre usato “semplici” ma nel commento di cui sopra mi era sfuggita.
    Ma la “cara” Bianca non è certo abituata a fare le sue scuse ai semplici lettori tipo: Marco, M, Mara Giustini, e Chiara che non sa la grammatica russa e dimentica che prima di un verbo all’infinito ci va l’apostrofo, che ingurgitano beatamente le becere e false notizie che riporta dai giornalisti di Repubblica. Bella indipendenza non c’è che dire, forse il nome Free Italian Press lo cambierei in No Free Italian Press.
    Ritornando agli stucchi di inestimabile valore storico e culturale cancellati dalla tremebonda ed assassina mano di Bondi: balle stratosferiche come lo sono le vostre scoppiettanti notizie che di sensazionale hanno solo le polveri bagnate e naturalmente rosse!
    Mara Giustini, anche per lei pessime letture, cattive compagnie, ma soprattutto cerchi di non difendere le false notizie che continuamente Bianca riporta pari pari da Repubblica.
    Un po’ di vera e sana indipendenza giornalistica vi gioverebbe alquanto!

  15. nel primo articolo sull’affaire Bondi-Dragomira ho citato Il Fatto Quotidiano mentre nel secondo (o nel terzo) ho citato Repubblica.
    Marco, il nostro amico cattocomunista si diverte a negare ciò che non può essere negato. Ma è normale sai? Cerca di attaccare infangando, cioè usa la stessa tecnica dei suoi idoli e del suo padrone, il portavoce di Putin.
    A proposito, stanno emergendo cosucce interessanti dai nuovi file di Wikileaks

  16. dido, dido, sei un lettore poco attento. Citi sempre Repubblica mentre invece la nostra Bianca sembra che le notizie le prenda dal Il Fatto Quotidiano. Intenditrice. Ti dirò che Bianca è stata l’unica a parlare del caso James Bondi/Dragomira insime a Il Fatto mentre Repubblica ne ha parlato solo tre giorni dopo senz nemmeno citare le fonti. Ma è evidente che tu queste cose non le potevi sapere leggendo solo quei catafalchi che qualcuno si ostina a chiamare giornali (Libero e Il Giornale). E poi…avanti, proprio tu vieni a parlare di stampa libera? Ma cosa fai di lavoro? Il barzellettiere?

  17. Sto aspettando “cara” Bianca, che certe cosucce interessanti che stanno venendo fuori da Wikileaks, vostra sola e unica ancora di salvezza per parlare di politica visto che il vostro capo rosso Bersani la politica la fa a rimorchio dei contestatori dei centri sociali salendo sui tetti delle università, siano prese dal solito giornale verità Repubblica, mi raccomando!
    Non prenderle da Newsweek dopo la figuraccia che avete fatto riportando le accuse infamanti sulla trasmissione Triscia la Notizia. Anche quelle del crollo di Pompei ovviamente trasmesse e scritte da Repubblica ai giornalisti americani, ma tanto poi vi siete rifatti con gli altri crolli…..
    Volgio essere magnanimo questa sera, e prima di andare a giocare a tennis dalle 20 alle 22 (doppio importantissimo) voglio anticiparvi uno scoop su quelle cosucce interessanti che domani copierete per i semplici lettori tipo Marco e simili: la “provvigione” ricevuta da Berlusconi per il gas venduto all’Italia, andrà direttamente a finanziare le scuole e le università private. Ne avrete di cosucce interessanti……

  18. La domanda è buona. Meno buona la conclusione. Scusa Edoardo, ma questo non era il Governo del fare? Adessso è tutta colpa degli altri? Non spettava forse a Bondi accertarsi dove finissere quei soldi? D’altra parte non è ministro da due ore

  19. A pompei ed ercolano sono stato sette od otto anni fa e sono rimasto colpito dal gran numero di case non visitabili tra cui molte di grande interesse.
    I restauri meglio eseguiti ed anche più numerosi risalivano chiaramente a prima della guerra. Non era difficile capire che dopo non era stato fatto un granchè e quel poco era stato spesso lasciato a metà.
    Si vedeva benissimo che della conservazione del complesso non gliene fregava niente a nessuno eppure ci prende lo stipendio un sacco di gente. Facendo un calcolo veloce i biglietti venduti ogni anno a Pompei fruttano circa venti milioni di euro ai valori di oggi.
    E’ chiaro che questi soldi prendono regolarmente chissà quali vie ma praticamente niente viene usato per la conservazione del complesso.
    Considerata questa tempistica si può dire che bondi è arrivato al ministero circa due ore fa.
    Può darsi che in queste due ore non abbia fatto un granchè ma sono certo che non è lui che decide come si devono spendere i fondi relativi a Pompei.
    Considerato che chi ha davvero le mani in pasta sono i soprintendenti e tutta una manica di parassiti assortiti le domende bisognerebbe farle a loro: dove hanno infilato tutti quei soldi?

  20. Edoardo, non lasciarti zittire da Bianca. Le tue riflessioni sono giustissime e sono le stesse che la maggior parte degli italiani fanno. E’ evidente che l’incuria dura da tantissimi anni, e la colpa è di tutti quei governi, di sinistra, centro sinistra, cattocomunisti con mortadella per contorno, di centro destra che si sono succeduti, e di tutti quegli amministratori locali che si sono intascati i soldi.
    Come puoi vedere la tua conclusione non è apprezzata dalla talebana Bianca, com’era logico!
    Difendi le tue idee, non aver paura di “loro”, e anche se cambieranno partito li riconosceremo dalle impronte digitali……

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