Attacco “innovativo” di Israele contro Hezbollah. Decine di feriti

Secondo quanto riportato da diversi media, decine di membri di Hezbollah sono rimasti feriti dopo che alcuni dispositivi di comunicazione utilizzati dal gruppo terroristico sono esplosi nel sobborgo di Dahiyeh a Beirut.

I media libanesi e Sky News Arabia riferiscono che Israele è riuscito ad hackerare i cercapersone portatili e a farli esplodere.

Da parte di Israele non vi è alcun commento sull’incidente.

Decine di membri di Hezbollah sono rimasti gravemente feriti nell’incidente, hanno riferito alla Reuters fonti della sicurezza; un giornalista dell’agenzia di stampa ha visto 10 membri di Hezbollah sanguinare copiosamente.

Aggiornamento ore 15:54

Sarebbero centinaia i terroristi feriti dallo scoppio dei loro dispositivi portatili di comunicazione.

Al Jazeera ha segnalato esplosioni di dispositivi nella regione della Bekaa e nel Libano meridionale. L’emittente libanese NBN ha riferito che Israele, utilizzando una tecnologia avanzata, ha fatto esplodere a distanza i dispositivi di comunicazione di Hezbollah (cercapersone) in più punti di Dahieh. L’agenzia di stampa saudita Al Hadath ha segnalato più di 70 vittime, con gli ospedali in Libano che chiedono donazioni di sangue

Aggiornamento ore 16:13

I media libanesi riferiscono che i cercapersone esplosivi in ​​Libano hanno ferito circa 1.000 persone. Israele avrebbe hackerato i dispositivi di comunicazione utilizzati da Hezbollah, facendoli esplodere. Secondo i resoconti, tra i 1.000 ci sono almeno cinque feriti gravi. Non ci sono morti, affermano i media libanesi.

Aggiornamento ore 16:29


Ospedali libanesi in stato di massima allerta, il ministero chiede donazioni di sangue

I media libanesi riferiscono che il ministero della Salute di Beirut sta invitando a donare il sangue.

Il ministero chiede agli ospedali delle varie regioni del Libano in cui si registra un numero elevato di feriti di mantenere la massima allerta e di coordinarsi con il ministero per distribuirli in altre aree.

L’ambasciatore iraniano in Libano ferito nell’esplosione del cercapersone

L’ambasciatore iraniano in Libano Mojtaba Amani è tra le oltre 1.000 persone ferite nella serie di esplosioni di cercapersone in Libano e in Siria, riporta l’agenzia di stampa iraniana Mehr

Aggiornamento ore 17:19

Feriti i principali leader di Hezbollah

Il canale di informazione saudita Alhadath cita fonti anonime secondo cui i principali leader di Hezbollah e i loro consiglieri sono rimasti feriti nell’esplosione di centinaia di cercapersone avvenuta questo pomeriggio in Libano.

Aggiornamento ore 17:33

I leader Israeliani riuniti d’emergenza

Secondo quanto riportato dai media ebraici, il primo ministro Benjamin Netanyahu, il ministro della Difesa Yoav Gallant e altri responsabili della sicurezza si sarebbero radunati presso la sede del ministero della Difesa, nella base di Kirya a Tel Aviv.

Secondo quanto riportato, alti funzionari della difesa sono stati convocati per un incontro di emergenza con i funzionari governativi, per discutere di come gestire una potenziale escalation con Hezbollah in seguito al massiccio attacco coordinato che ha fatto esplodere i cercapersone dei suoi membri, causando oltre 1.000 feriti.

Aggiornamento ore 17:42

Riprese amatoriali esplicite dall’interno degli ospedali sono state trasmesse sulle reti televisive libanesi. Esse mostrano pazienti feriti con mani mutilate e ustioni nella parte inferiore del corpo. Le sirene delle ambulanze hanno continuato a suonare a Beirut mentre il sole tramontava

Esplosioni anche in Siria

I cercapersone elettronici sono esplosi anche in Siria, secondo l’agenzia di stampa iraniana Tasnim e Saberin News, un’agenzia affiliata alle Guardie Rivoluzionarie. Saberin ha riferito che sette persone sono state uccise in Siria dall’esplosione che ha colpito i loro dispositivi nel quartiere di Seyedah Zeinab, una roccaforte sciita a Damasco.

Aggiornamento ore 17:46

Il ministro della Salute libanese, Firas al Abyad, ha dichiarato in una conferenza stampa che otto persone sono state uccise nell’esplosione di apparecchi cercapersone e che almeno 2.780 sono rimaste ferite, di cui 200 in gravi condizioni

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