Chi manifesta in Iran lo fa disarmato contro i Guardiani della Rivoluzione ben armati e abbastanza spietati da sparare sulla folla inerme.
Quello che sta accadendo in Iran, cioè il massacro in atto, era ampiamente prevedibile e previsto, come del resto era prevedibile che nessuno sarebbe corso in aiuto degli iraniani nonostante le sparate del megalomane di Washington.
Certo, se qualche mese fa avesse lasciato lavorare in pace l’IDF forse oggi racconteremmo un’altra storia. Ma gli arabi fremevano, avevano paura che gli iraniani bloccassero lo stretto di Hormuz quindi le vie del petrolio. Gli interessi prima della geopolitica, come sempre nell’era del Trump.2
E allora corri a fermare Netanyahu prima che finisse di radere al suolo l’intero sistema militare iraniano, quello che oggi spara sulla povera gente per le strade.
Già, le uniche armi che hanno gli iraniani oggi sono i loro corpi. Nessuno nel corso degli anni ha pensato di organizzare una resistenza armata. Un po’ lo hanno fatto i Mojahedin del Popolo Iraniano (o PMOI), ma sono così odiati in Iran che al massimo possono aver organizzato qualche gruppo di fuoco.
Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo Scia di Persia, era troppo impegnato a mangiare tartine al caviale per pensare a organizzare qualcosa. Oggi chiama le folle a “resistere”. Il leader con il culo degli altri.
Trump, dopo aver minacciato sfracelli oggi è uscito fuori che «l’Iran vuole trattare». Quindi tutti buoni. Anche questo era previsto, ma lasciamo perdere.
Fatto sta che nessuno correrà in soccorso degli iraniani che ogni giorno manifestano contro il regime degli Ayatollah. Fino a pochi giorni fa non c’era un giornale che ne parlava, mica sono palestinesi…
Qualcuno “esperto” si è spinto addirittura a ventilare la fuga dell’Ayatollah Khamenei in Russia. Fuga da chi? Da gente disarmata che si fa sparare addosso? Ma per favore.
Ora provate a immaginare invece come sarebbe stata una rivolta del genere con i Guardiani della Rivoluzione ridotti ai minimi termini dai bombardamenti israeliani. Ma Trump ha fermato gli israeliani, ha bloccato gli unici in grado di distruggere chi oggi spara sulla gente inerme.
La realtà, molto triste, è che il regime è sempre li, ben armato e senza scrupoli, pronto a massacrare migliaia di iraniani pur di rimanere al potere. E oggi, OGGI, nessuno può fare più niente per cambiare la situazione.
Oggi, OGGI, neppure una serie di bombardamenti mirati contro i pasdaran servirebbe a qualcosa. Non c’è una opposizione organizzata che possa rovesciare gli Ayatollah. Non esiste, se ne facciano una ragione i romantici che sognano improbabili fughe in Russia del clero iraniano. Fino a quando ci saranno i Guardiani della Rivoluzione a proteggere gli Ayatollah, nessuna rivoluzione disarmata avrà possibilità di riuscita. E scusate lo sfogo scomposto.


