Israele: pericolosa crisi politica. Cancellato incontro Netanyahu-Gantz

Gantz cancella gli impegni presi per oggi e gli incontri che avrebbero dovuto portare ad un governo di unità nazionale. Stupore nel Likud

Continua la pericolosissima e irresponsabile crisi politica in Israele. L’incontro previsto per oggi tra il leader del Likud, Benjamin Netanyahu, è il leader del partito Blu e Bianco, Benny Gantz, è stato cancellato da quest’ultimo.

Sorpresa mista a stupore tra i membri del Likud che fino a ieri sera avevano lavorato alacremente per organizzare al meglio gli incontri di oggi ( in programma c’era anche quello tra le squadre negoziali).

Secondo i rappresentanti di Gantz «non sono maturate le condizioni più elementari per tenere un ulteriore incontro tra le squadre negoziali».

Quali siano queste “condizione mancanti” al momento è difficile capirlo. Secondo uno dei portavoce di Benny Gantz il Likud non stava negoziando in buona fede e cercava solo il pretesto per incolpare il partito Blu e Bianco del mancato raggiungimento dell’obiettivo di formare un governo di unità nazionale.

Tuttavia Gantz ha lasciato diverse porte aperte. Pur dicendosi contrario all’incontro di oggi, ha fatto sapere che quasi certamente lui e Netanyahu si incontreranno i prossimi giorni, forse addirittura domani. Lo stesso dicasi per i gruppi negoziali.

Netanyahu, nel dirsi stupito da questa decisione, invita Benny Gantz ad essere responsabile e ad incontrarlo il prima possibile.

Il partito di Netanyahu tuttavia questa mattina mena duro su Benny Gantz e lo accusa di voler andare ad una terza tornata elettorale solo perché non si trova d’accordo con il numero due del Likud, Yair Lapid, il quale avrebbe espresso forti dubbi sul sistema della rotazione del Premier.

Scaramucce politiche a parte, è fortemente irresponsabile lasciare Israele senza un Governo pienamente operativo in un momento in cui i nemici iraniani e i loro proxi si fanno sempre più minacciosi alle porte dello Stato Ebraico.

Questa prolungata crisi politica in Israele avvantaggia solo i nemici dello Stato Ebraico i quali si stanno muovendo alacremente per incrementare la minaccia consapevoli che una volta formato un nuovo governo in Israele tutto potrebbe rapidamente cambiare.