Middle East

Le giravolte della Boldrini su Gaza

Uno dei tanti hotel a 5 stelle di Gaza
Uno dei tanti hotel a 5 stelle di Gaza

«Ho notato una differenza abissale tra Tel Aviv e Gaza. In pochi Km cambia tutto il mondo». A parlare così ai microfoni di RAI News 24 è Laura Boldrini intervistata da Lucia Goracci.

E c’era bisogno che facesse tanta strada? A meno di mezzo Km da dove si trovava la Boldrini c’è il Commodore Hotel, uno dei tanti Hotel a 5 stelle della Striscia di Gaza. Magari se la Presidente della Camera italiana fosse stata un tantino più onesta avrebbe potuto dire che notava una differenza abissale su come vive la popolazione di Gaza e quelli di Hamas insieme ai tanti cooperanti. Poteva dire che per colpa di Hamas la popolazione nella Striscia di Gaza è costretta a vivere di beneficenza israeliana e, solo in parte, internazionale, mentre quelli di Hamas sguazzano nel lusso. E non è che non lo sapesse, basta fare una semplice ricerca su Google per rendersene conto.

Ma è molto più comodo far finta di niente e parlare di “differenza abissale tra Tel Aviv e Gaza” come se fosse una colpa vivere in un sistema democratico. A parte che è  come parlare di differenza abissale tra New York e una qualsiasi villaggio pakistano, la Grande Mela come Tel Aviv può godere di un sistema democratico, il villaggio pakistano come Gaza è oppresso da una teocrazia islamica che per se non si fa mancare niente ma affama la povera gente. E poi bastava che alzasse lo sguardo e poteva vedere centri commerciali, hotel di lusso, ristoranti rinomati ecc. ecc. Certo, non sono per la povera gente ma solo per i terroristi di Hamas, per i corrispondenti esteri , per quelli dell’Onu e per i cooperanti.

Sarah F.

Per saperne di più: Gaza come non l’avete mai vista

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4 Comments

  1. Liberamente tratto da “Mi’ cognato m’ha detto che” su Facebook
    https://www.facebook.com/pages/Mi-cognato-mha-detto-che/107197372742484

    Stavo a legge ch’a sora Bordrini, ènnata in viaggio de studio ner medio Oriente. Ha visitato Isdraele che jè piaciuto tanto, s’è fatta pure er piantarello ufficiale ar museo daa Scioà, poi è annata pure dalli palestinesi ch’ha trovato poverelli, e che viveno naa miseria. Cor core suo ummah-nitario, porella s’è commossa. Deco si’, a me, ‘sta gente bbona de core, me fa piacere, so’ contenta che aggoverna l’Itaja. Ma mi’ cognato m’ha detto: “Cecio’ tu sei sempliciotta, stacce attenta ast’ummah- nitari qua. Je pare povera Gazza, e danno aa corpa alli giudii, troveno l’africani poveri e danno aa corpa ai colognalisti de 100 anni fa; e se l’eritrei se moreno de fame è perché javemo mannato er riso senza l’acqua pe’ fallo bolli’… Inzomma se l’aggente ner monno sta male, se è povera e se c’ha fame, è sempre corpa dell’occidente, mica de li barbari servaggi che lopprimono. So’ li gattocomunisti che se senteno corpevoli de tutto, ch’hanno da fa’ sempre er mea culpa, e vedeno sempre er nemico dove nun ce sta. Pero’, pe’ faje vedè come so’ spesi bbene li 900 mijoni de $ che je mannamo, li palestinesi jhanno fatto visità n’asilo nido. Io dico, a quer prezzo là, ce deve ave li cessi d’oro! Questa è ggente che davanti alle raggioni daa miseria, gira la capoccia dall’artra parte, che la servaggeria je pare curtura esotica, e che ali dittatori je fa le moine pe’ falli sgancià. Poi, torneno in patria, e invece da condannà sti regimi, sti terroristi e sti servaggi, fanno ‘na risoluzione contro Israele, e se so’ guadagnati er paradiso”.

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