Libano: Hezbollah e Iran stanno portando il paese verso l’abisso

Hezbollah e Iran stanno portando il Libano verso l’abisso. Le reazioni internazionali seguite alla scoperta dei tunnel terroristici che sbucavano in Israele sono state sorprendenti anche per gli analisti più esperti e rischiano di isolare ancora di più il paese dei cedri.

La Russia di Putin, l’ONU, persino l’Arabia Saudita e i paesi del Golfo hanno condannato i tunnel di Hezbollah.

Molti giornali libanesi hanno incredibilmente e coraggiosamente accusato gli Hezbollah e l’Iran di voler trascinare il Libano in una guerra con Israele mentre il paese è sempre più in crisi economica e politica con il Premier Saad Hariri che non riesce a formare un Governo per la pretesa di Hezbollah di avere un ministero di peso.

Le minacce di Hezbollah ad Hariri

Il Primo Ministro libanese Saad Hariri

Per il primo ministro libanese i problemi non vengono solo dalle conseguenze internazionali derivanti dalla scoperta dei tunnel del terrore e dal rischio di un conflitto con Israele. Il suo netto rifiuto di dare a Hezbollah un ministero lo ha esposto a pesantissime minacce. Ieri l’ex ministro Wiam Wahhab con un messaggio mafioso gli ha ricordato quanto successo a suo padre, Rafik Hariri, ucciso proprio da Hezbollah.

Possibili sanzioni dalle Nazioni Unite contro i vertici di Hezbollah

Ieri, per aggiungere benzina al fuoco, è trapelata la notizia che le Nazioni Unite starebbero per chiedere sanzioni e particolari restrizioni contro Jawad Nasrallah, figlio del segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, e contro altri 10 alti funzionari del Partito di Dio. L’accusa è di quelle gravi: terrorismo internazionale.

Ma i piani di Teheran vanno avanti

Tutto questo non sembra interessare minimamente l’Iran. Da Teheran continuano ad arrivare armi a Hezbollah mentre i tecnici iraniani lavorano a ritmo spedito all’aggiornamento dei missili a corto/medio raggio per renderli più precisi e lo fanno proprio nel cuore di Beirut.

In Libano nessuno ha sottovalutato l’ammonimento di Netanyahu, ma con una consistente presenza in Parlamento Hezbollah tiene in ostaggio il paese, impedisce la formazione di un governo e, soprattutto, sembra ben deciso a seguire gli ordini che arrivano da Teheran e a trascinare il Libano in una guerra con Israele.