Libia: la Russia alimenta la guerra con i mercenari. Gli USA intervengano

Secondo i libici Putin ha inviato il “gruppo Wagner” in Libia, un gruppo di spietati mercenari legati direttamente al Cremlino, per aiutare il Generale Haftar. Chiesto l'intervento di Washington

La Russia alimenta la guerra in Libia anche con l’invio di mercenari che combattono a favore del generale rinnegato Khalifa Haftar.

A sostenerlo è il Governo internazionalmente riconosciuto di Tripoli attraverso le parole di Fathi Bashagha, Ministro degli interni del Governo di Tripoli.

«La Russia sta intervenendo in Libia per alimentare il conflitto non per risolvere la situazione» ha detto Bashagha in una intervista rilasciata i media americani poco prima di partire per una visita negli Stati Uniti.

«La prova è lo schieramento del “gruppo Wagner”» ha poi continuato il Ministro libico alludendo ad un gruppo di mercenari legati direttamente a Putin chiamato appunto “gruppo Wagner”.

«Putin ha fatto la stessa cosa prima in Siria e poi in Africa Occidentale» prosegue Fathi Bashagha.

Secondo l’intelligence libica almeno 100 mercenari del gruppo Wagner sarebbero entrati in Libia con il compito di aiutare le forze del Generale Haftar.

Secondo i libici il gruppo opera sotto la guida di Yevgeny Prigozhin, che si è guadagnato il nome di “chef di Putin” per le sue cene al Cremlino.

La Russia tuttavia nega di aver inviato mercenari a combattere in Libia.

«Gli Stati Uniti hanno un obbligo, morale e legale, nei confronti della Libia in quanto sono stati un elemento determinante nel far cadere il vecchio regime. Dovrebbero quindi cooperare con noi libici per ripristinare stabilità e sicurezza», ha affermato il Ministro degli interni libico.

Il viaggio di Fathi Bashagha negli Stati Uniti dovrebbe servire proprio a dimostrare come la Russia stia alimentando il conflitto in Libia e a convincere gli americani a non rimanere neutrali nel conflitto in corso tra le forze del Generale Haftar e il governo di Tripoli.