Middle East

Nucleare iraniano: accordo suicida quasi fatto. Israele furioso

Sul nucleare iraniano gli Stati Uniti stanno concedendo praticamente di tutto all’Iran. Le parole chiave che sembrano essere di moda tra i membri del gruppo dei 5+1 sono “concessione” e “fare in fretta”.

Ieri , dopo che la Associated Press aveva svelato alcune anticipazioni dell’accordo sul nucleare iraniano dalle quali si evince con chiarezza che l’accordo che si sta per chiudere è addirittura peggiore di quello che Obama aveva esposto qualche mese fa, un durissimo comunicato dell’ufficio di Netanyahu ha ammonito che Israele non starà con le mani in mano ad aspettare che Teheran si doti di armi nucleari, né adesso né mai.

«Concessioni sul regime di ispezioni, concessione su come le sanzioni saranno abolite, concessioni sul numero delle centrifughe, concessioni sullo sviluppo di centrifughe avanzate» recita il comunicato diffuso dall’ufficio del Premier israeliano «tutte queste concessioni apriranno la strada all’Iran per la costruzione di un arsenale nucleare, se tutto va bene entro un decennio, in tempi brevissimi se l’Iran rompe anche solo una parte dei suoi impegni» conclude il comunicato.

La reazione israeliana alle indiscrezioni diffuse dalla AP sono logicamente furiose. Si è passati dall’idea di non consentire in alcun modo all’Iran di dotarsi di armi nucleari a quella di accettare implicitamente che Teheran costruisca un arsenale nucleare ma che lo faccia tra un po’ di tempo, probabilmente dopo che Obama avrà finito il suo mandato.

Il Presidente americano è il maggior sponsor di questo accordo suicida, un accordo che vuole a tutti i costi per poterlo poi vendere come una sua grande vittoria. Poco importa a Obama del pericolo esistenziale che rappresenta un Iran nucleare per Israele, per lui l’importante è arrivare al più presto a un trattato che permetta di sbloccare le sanzioni all’Iran e conseguentemente alle multinazionali americane ed europee di tornare a fare affari con Teheran.

Miliardi di dollari per il terrorismo

Ma il problema non è solo il programma nucleare iraniano, c’è anche un problema più immediato cioè quello del terrorismo. Con lo sblocco delle sanzioni infatti l’Iran tornerà in possesso di centinaia di miliardi di dollari (di una parte ne è già tornato in possesso), un fiume di denaro che andrà a finanziare le attività terroristiche supportate da Teheran, tra le quali Hezbollah e Hamas senza contare i gruppi sciiti in Yemen e in altre parti del mondo. Lo evidenzia anche la nota del Premier israeliano che abbiamo citato prima. «Non appena le sanzioni saranno sollevate centinaia di miliardi di dollari confluiranno nelle casse iraniane» dice la nota «non si potrà più tornare indietro e quel fiume di denaro andrà a sostenere il terrorismo» chiude il comunicato di Netanyahu. Ma a Obama di tutto questo non importa nulla, a lui questo accordo serve come l’aria per poter sbandierare una “grande vittoria diplomatica”. Incredibile, davvero incredibile come l’Europa gli vada dietro. Possiamo capire Russia e Cina, ma che anche l’Unione Europea, la Francia, la Germania e la Gran Bretagna siano favorevoli a un accordo suicida come quello che si sta delineando è davvero incredibile.

Corsa al riarmo nel Golfo Persico

Gli unici veramente a gioire dell’accordo sul nucleare iraniano saranno i grandi commercianti di armi. I regimi arabi del Golfo non staranno con le mani in mano di fronte al crescere della minaccia iraniana. L’Arabia Saudita ha già ordinato il suo arsenale nucleare al Pakistan e presumibilmente a breve anche gli altri regimi seguiranno Riad. Il Segretario si Stato americano, John Kerry, ha candidamente ammesso che gli Stati Uniti armeranno i regime del Golfo con armamenti avanzati per compensare l’accordo con Teheran. Una vera e propria assurdità, il tutto per poter far dire a Obama di aver fermato pacificamente il programma nucleare iraniano quando in effetti, è più che chiaro, che non ha fermato nulla ma che lo ha solo (forse) rallentato.

Scritto da Adrian Niscemi

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7 Comments

  1. Ma il congresso usa se ne sta zitto? Un tragico accordo per il futuro del mondo e fanno nulla? Dell’europa neppure merita parlare.I mugugni della sola Francia contano nulla.Tutti lì a sbavare per i prossimi affari con l’Iran.Schifo totale.Spero che tutti i paesi sunniti trovino il modo di farla pagare a usa e ue anche se hanno poche alternative visto che del gruppo fanno felicemente parte Russia e Cina.Quello che Lenin aveva previsto per comunismo-capitalismo,( i capitalisti saranno impiccati con la corda da loro stessi venduta),sarà realizzato dall’islam,in questa o quella versione.

    1. Il Congresso USA è strapieno di “rappresentanti” delle grandi lobby. Con l’eliminazione delle sanzioni all’Iran per loro si aprono autostrade per fare affari milionari. Cosa vuoi che gli importi di Israele e del resto del mondo?

      1. Contrariamente alla sua volgare interpretazione della realtà USA, non è il Congresso bensí il Presidente cui spetta la conduzione della politica estera.
        Le “lobby”, fissazione dei complottisti, negli USA sono strettamente delimitate e controllate dalla LEGGE, che là si rispetta: non è l’Italia. Le leggi sulle lobby in Congresso sono SEVERISSIME, non a caso non regna la corruzione come nei paesi che di lobby si riempiono la bocca.
        Al Congresso, inosltre, spetta la Dichiarazione di Guerra e la RATIFICA o MENO dei Trattati Internazionali.
        Codesta porcata in fieri, come del resto tutta la questione Iran, è DIRETTA responsabilità di Obola e del Dipartimento di Stato a lui sottomesso.
        Poi possimao anche considerare che Valerie Jarrett (la sua eminenza grigia, la sua Richelieu) Capo di Gabinetto di Obola, nonché colei che LO SCELSE, LO SPINSE E LO ADDESTRÒ come candidato per il Partito Democratico, è un’IRANIANA musulmana (come Obola del resto) e che il genero di Kerry è pure un iraniano, quindi con COLLEGAMENTI DIRETTI col regime degli ayatollah, si capisce un po’ meglio che attraverso generiche idiozie complottistiche alla M5S ecc.

  2. Ci deve essere un piano differente, una logica perversa. Non mi basta il “successo diplomatico” o “affari delle lobbies”. Ho quasi la sensazione che si voglia destabilizzare europa e oriente sfruttando l’islam. Quei velati accenni di “guerra” nei confronti di Cina (sarebbe poi un epic fail) e quelle meno velate, ma anzi più decise contro la Russia (altro epic fail), il sostenere Isis e Turchia, il demonizzare Israele, non supportare Egitto e Curdi.
    Forse credono di essere “immuni” perché lontani, forse sperano che Israele si muova distruggendo Iran per poterlo poi colpevolizzare lasciando un vuoto in tutto il medio oriente. Magari sconfino nella “canta-paranoia-politica” ma “sento” che c’è qualcosa di più …

  3. Mi sa che hai un pò di ragione.Quando si “sente” succede 🙂
    La Cina i venti di guerra li minaccia non li subisce.Amica,come la Russia,dei peggiori paesi del mondo e uno dei peggiori lei stessa,si arma anche se sa benissimo che non la minaccia nessuno.Ma visto che si parla di petrolio eccola a rivendicare isolotti un pò ovunque:Vietnam,Sud Corea,Filippine,Giappone,di cui spesso viola le acque territoriali.Anche la Russia non può pensare seriamente di essere minacciata,eppure si riarma violando un trattato,cerca di avere potere di veto sui paesi ex urss e,siccome gli è andata bene con la Georgia,ha rifatto lo stesso con l’Ucraina e mette addirittura in forse la sovranità dei paesi baltici.C’era un certo Hitler che si prese i Sudeti perchè li abitavano persone di origine tedesca.Ma anche tutto questo avviene perché gli avvoltoi annusano gli animali morti o moribondi.E il mondo ha annusato che gli usa di Obama sono lì lì.Per il resto,Turchia,Israele,curdi hai ragione.

  4. In ogni caso, ciò che succede con l’Iran non è nulla di cui un EMP israeliano non possa occuparsi, alla faccia del trio di militanti propagandisti e supporter del terrorismo in questa foto.

  5. Visto che il Congresso ha il compito della ratifica dei trattati internazionali, vedremo se è vero che tutto questo disastro è colpa solo del presidente filo islamico antioccidentale e seminatore di zizzania, che un America irriconoscibile ha confermato per la seconda volta (!)

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