pace impossibile senza sconfiggere i dittatori e il male

Pace possibile e pace impossibile. La guerra tra il bene e il male che non ha una versione trasversale, non ha una terza via. O vince il male o vince il bene.

È così che probabilmente ragionava Winston Churchill quando decise di non arrendersi a Hitler e alle sue armate. È stato sconfiggendo Hitler, il nazismo e il fascismo che abbiamo avuto decenni di pace e di sviluppo.

Un breve ma significativo ricordo: Il 29 settembre 1938 Hitler incontrò a Monaco il premier inglese Neville Chamberlain, il Primo ministro francese Édouard Daladier e Benito Mussolini. Il mattino seguente firmarono un accordo che permetteva all’esercito tedesco di completare l’occupazione della regione dei Sudeti. Gran Bretagna e Francia comunicarono al governo cecoslovacco che poteva resistere da solo all’invasione nazista o arrendersi e accettare l’accordo. Abbandonata dai suoi alleati, la Cecoslovacchia gettò la spugna rapidamente.

L’accordo di Monaco, una resa alla prepotenza nazista, fu il preludio alla seconda guerra mondiale. Famosa divenne la profezia di Winston Churchill che disse: «Potevano scegliere fra il disonore e la guerra. Hanno scelto il disonore e avranno la guerra».

Oggi ci troviamo in una situazione molto simile, solo che al posto di Hitler c’è Putin e al posto della Cecoslovacchia c’è l’Ucraina. Invece di Neville Chamberlain ne abbiamo in abbondanza. Pacifisti col culo degli altri che predicano la resa dell’Ucraina a Putin o quella di Israele alla prepotenza islamica di Hamas. Loro la chiamano pace, ma non è pace, è resa, il preludio a nuove guerre perché è proprio la resa degli aggrediti a stimolare gli aggressori, a invogliarli ad andare avanti, sempre più avanti.

Non è la resa che porta la pace, ma la totale sconfitta del nazista di turno. E combattere Putin o Hamas non porterà a nessuna terza guerra mondiale che anzi, sarebbe ormai scoppiata se l’Ucraina non avesse orgogliosamente resistito.

E non ci sarà nessuna guerra nucleare se Putin verrà “convinto” a ritirarsi, perché se è vero che la guerra fredda è finita è altrettanto vero che la deterrenza nucleare vale ancora. Lo sa Putin, lo sa Kim Jong-un e lo sanno gli Ayatollah iraniani.

Ma non ci sono solo i Neville Chamberlain, ci sono anche i finti pacifisti, quelli che stanno dalla parte degli aggressori.

L’altro giorno ho visto in TV Ginevra Bompiani che, da quello che ho capito, fa parte del neo-partito di Michele Santoro, Pace Terra e Dignità. Come si fa a definire “pacifista” una simile donna. A parte che spesso non sa di cosa parla, ma gli odiosi attacchi a Zelensky, le non tanto velate giustificazioni all’aggressione dell’Ucraina da parte di Putin, le stesse di Santoro, fanno di lei e di quelli come lei i complici perfetti degli Hitler di turno. Superano di gran carriera Chamberlain e si posizionano di fianco ai “volenterosi carnefici di Hitler”.

Quindi quella di cui stanno parlando i cosiddetti “pacifisti” è una pace impossibile, assolutamente impossibile. È una resa, una resa degli ucraini a Putin, una resa di Israele ad Hamas e all’Iran, una resa del mondo libero agli Houthi che bloccano la navigazione sul Mar Rosso. Una resa totale alla prepotenza nazista e islamista che non potrà portare che altre guerre.