Politica Italiana

Pericoloso lasciare che Grillo approfitti della protesta dei forconi

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Quello che sta avvenendo in tutta Italia con la protesta del Movimento dei Forconi – ma il nome è del tutto generico perché è una protesta trasversale – era ampiamente prevedibile. La gente è allo stremo e mentre la politica continua a non fare nulla la gente si ribella e ne chiede lo scalpo.

Intendiamo, non vogliamo in alcun modo giustificare gli atti di violenza né tantomeno quelli di costrizione verso chi non condivide questa forma di protesta, ma prima o poi qualcosa del genere doveva accadere.

E figuriamoci se uno come Grillo non ci si buttava a pesce. Ieri ha lodato i poliziotti che si sono tolti il casco facendo passare l’idea che la polizia stesse dalla parte dei manifestanti e chiedendo ai politici “come avrebbero fatto senza la protezione della polizia”. Chiaramente i poliziotti si sono tolti il casco perché non c’erano ragioni particolari per tenerlo e la manifestazione era del tutto pacifica. Ma Grillo, come sempre pronto a sciacallare su tutto e tutti, non ha saputo resistere e ha fatto passare un messaggio vagamente eversivo.

La protesta del Movimento dei Forconi non può e non deve essere presa sottogamba dalla politica. La situazione è molto vicina al punto di rottura, un punto su cui Grillo e il Movimento 5 Stelle lavorano da mesi, forse da anni. E’ vero, i manifestanti non vogliono una etichetta politica, ma le frasi che si sentono ripetere sono quelle di Grillo e di fatto lo stesso Grillo ne rivendica la paternità.

Non voglio stare qui a dare colpe all’uno o all’altro partito politico o a qualche singolo politico. La colpa di questa situazione, che nei fatti è un assist incredibile a Grillo e alla sua banda stralunata, è di tutta la politica, nessuno escluso. L’immobilità a cui abbiamo assistito negli ultimi due anni, i giochetti di potere per mantenere la poltrona, l’accondiscendenza passiva all’Europa hanno portato a questa situazione che è innegabilmente esplosiva.

Forse nei palazzi romani non si rendono conto di quanto sia grave questa situazione e di come ne possa approfittare uno come Grillo e il M5S. Anche questa mattina si leggono dichiarazioni tutt’altro che allarmate da parte di alcuni politici, addirittura irrisorie quando parlano di “piccola minoranza”. E’ un errore gravissimo. Quella che all’inizio sembrava essere solo una protesta circoscritta sta diventando una sommossa popolare. La corda è così tesa che manca un nonnulla allo strappo e lasciare che Grillo ne approfitti è davvero pericolosissimo.

Carlotta Visentin

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4 Comments

  1. Non è che grillo si appropria di questa protesta, è che grillo è l’unico non ricattato e non ricattabile, per cui è l’unico che può accettare di fare qualcosa. voi credete che i politici non sappiano che stanno giocando con il fuoco? che la situazione è insostenibile per troppi cittadini e che il consenso dei partiti si erode ogni giorno e monta una rabbia immensa? il punto è che non possono ribellarsi ai padroni che li hanno messi dove sono. Berlusconi appena ha provato a non fare ciò che gli si diceva nei circoli che contano è stato defenestrato, e questo nonostante le tv, l’immensa ricchezza, il potere personale e tutte le informazione e relazioni. Figurarsi un letta qualsiasi se può permettersi qualche atto di sua iniziativa che non sia gradito dalla grande finanza internazionale, dalle banche di investimento, dalla BCE o dalla Merkel e da Napolitano.

  2. Oddio, se proprio vogliamo parlare di “unicità”, a me verrebbe da ricordare che Grillo è l’unico, di tutta la banda, ad essere pregiudicato per omicidio.

  3. Premesso che grillo non si candida a nulla c’è una bella differenza tra avere un incidente mentre si è alla guida e rubare soldi pubblici. Io sono sicura che non mi potrebbe mai capitare per errore di intascare tangenti o di rubare i soldi dei cittadini, mentre non potrei garantire che non mi potrebbe capitare di andare a sbattere con la macchina mentre ho altri con me.

  4. Premesso che Grillo mette bocca su tutto ciò che riguarda la politica italiana, c’è una bella differenza fra avere un incidente mentre si è alla guida e decidere di mettersi su una strada CHIUSA perché eccezionalmente pericolosa, rifiutarsi di ascoltare chi avverte che mettersi per quella strada è veramente molto pericoloso, correre a velocità folle su una strada di montagna che è tutta una lastra di ghiaccio e quando succede – come è inevitabile che succeda in simili condizioni – che si perde il controllo, aprire la porta e mettersi in salvo buttandosi fuori lasciando precipitare l’auto giù per il burrone con i tre amici a bordo. Tu chiamalo se vuoi incidente; io lo chiamo omicidio premeditato con l’aggravante dei futili motivi.

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