Società e cronaca

I profughi palestinesi costano quattro volte di più di qualsiasi altro rifugiato

L’Onu spende per i finti profughi palestinesi quattro volte di più di quello che spende per qualsiasi altro rifugiato al mondo. E’ quanto emerge da una ricerca condotta dal Abba Eban Institute of International Diplomacy at the Interdisciplinary Center (IDC) di Herzliya.

La ricerca della IDC si basa sui bilanci ufficiali delle due agenzie ONU deputate all’assistenza dei rifugiati, la UNHRW nata esclusivamente per i palestinesi e la UNHCR che si occupa di tutti gli altri rifugiati del mondo. Ebbene, da quei bilanci si evince con chiarezza che mentre la UNRWA spende 246 dollari per ognuno dei 5,3 milioni di finti profughi palestinesi che ha in carico, la UNHCR può spendere appena 58 dollari per ognuno degli oltre 68 milioni di persone che ha in carico. E’ la conferma di quanto andiamo dicendo da tempo, e cioè che l’Onu spende molto di più (e… aggiungiamo, inutilmente) per un finto profugo palestinese che per i veri profughi, oltretutto in un momento in cui la massa di veri profughi e quindi di coloro che hanno realmente bisogno di sostegno si allarga a dismisura.

L’ex ambasciatore israeliano all’Onu, Ron Prosor, che dirige l’Abba Eban Institute a seguito di questa ricerca ha chiesto la fusione tra la UNRWA e la UNHCR in modo da consolidare i bilanci e gestire meglio le risorse. In realtà, come noi chiediamo da tempo, la UNRWA andrebbe proprio chiusa in quanto per il Diritto Internazionale gli oltre 5,3 milioni di finti profughi palestinesi che ha in carico non sono profughi in quanto lo status di rifugiato non può essere trasmesso di padre in figlio come invece fa la UNRWA violando il Diritto Internazionale e creando così una sorta di “casta di rifugiati privilegiati”.

E poi c’è la netta sproporzione tra i fondi destinati dall’Onu a ogni singolo profugo del mondo “normale” rispetto a quelli destinati al “fantasioso mondo palestinese”, una denuncia che noi abbiamo fatto più e più volte e che purtroppo finisce per essere sempre inascoltata. Fondi che oltretutto spariscono sistematicamente nel nulla, anche se in questo caso si parla di “aiuti complessivi” e non solo di quelli destinati ai finti profughi palestinesi.

Non solo, c’è da considerare che la UNRWA lavora sistematicamente per impedire la pace tra israeliani e palestinesi, alimenta l’odio anti-ebraico incitando alla violenza anche i bambini, i suoi insegnati sono stati più volte sorpresi a glorificare Hitler e il nazismo, e non manca nemmeno la sistematica istigazione a compiere attentati contro gli israeliani.

Ce ne sarebbe abbastanza non solo per chiudere la UNRWA ma addirittura per portare molti dei suoi membri davanti a un tribunale internazionale.

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