Ieri per l’ennesima volta ho sentito un politico del M5S (ma lo fanno anche altri) accostare la guerra scatenata dalla Russia contro l’Ucraina a quella scatenata da Hamas contro Israele.
Vorrei porre l’attenzione su «guerra scatenata da Hamas contro Israele» perché spesso questi fenomeni da 12.000 euro al mese se ne dimenticano o, peggio, fanno finta di non ricordare.
Il punto del contendere è la domanda sul perché si fanno manifestazioni oceaniche per i palestinesi e zero manifestazioni per gli ucraini. Manifestazioni oceaniche contro Netanyahu, zero manifestazioni contro Putin. E perché a Gaza si parla di genocidio e non se ne parla per l’Ucraina?
Di recente il politburo dei cinquecosi deve aver dato indicazioni precise su cosa rispondere, cioè: in Ucraina si scontrano due eserciti, a Gaza c’è un esercito super armato (quello israeliano) che combatte contro un gruppo di straccioni senza nemmeno la divisa. Come se un combattente senza divisa che si nasconde tra i civili fosse in situazione di handicap rispetto a un militare che indossa una divisa proprio per distinguersi dai civili.
Questi fenomeni da 12.000 euro al mese hanno un QI così alto da non capire che il fatto di non indossare una divisa è una violazione delle leggi internazionali che non solo avvantaggia il terrorista, ma mette in grave pericolo i civili veri, quelli cioè che non combattono.
E Hamas è tutto meno che un gruppo di straccioni, basta guardare come è strutturato:
La struttura militare delle Brigate Ezzedin al-Qassam, l’ala armata di Hamas, a Gaza è organizzata in cinque Brigate regionali, che a loro volta contengono un numero imprecisato di battaglioni.
Secondo diverse fonti, la struttura è composta da:
- 5 Brigate (Nord, Gaza, Centrale, Khan Yunis, Rafah)
- Circa 24-30 Battaglioni totali prima del conflitto del 2023.
I battaglioni sono dislocati nelle diverse aree della Striscia di Gaza:
- Brigata Nord: include battaglioni come “Beit Lahia”, “Beit Hanoun”, “Jabalia al-Balad”, e altri.
- Brigata Gaza: include battaglioni come “Sabra-Tal al-Islam”, “Shujaiya”, “Zaytoun”, e altri.
- Brigata Centrale: include battaglioni come “Deir al-Balah”, “Al-Bureij”, “Nusairat”, e altri.
- Brigata Khan Yunis: include battaglioni come “Ovest Khan Yunis”, “Nord Khan Yunis”, “Est Khan Yunis”, e altri.
- Brigata Rafah: include battaglioni come “Est Rafah”, “Shaboura”, “Tel Sultan”, e altri.
Si calcola che prima del 7 ottobre 2023 Hamas potesse contare su circa 40.000 uomini.
Ora, quale idiota super stipendiato potrebbe asserire che Israele non si scontra contro un esercito? Non solo Hamas è un esercito, ma è anche atipico o, se vogliamo usare un termine in voga ultimamente, è “asimmetrico”, in quanto non indossando divise e confondendosi tra i civili, è mille volte più pericoloso e difficile da individuare.
Questi cialtroni, ripeto super stipendiati, cosa fanno invece per giustificare il fatto che nessuno protesta contro la Russia mentre contro Israele è una protesta continua? Cercano miseramente (nel senso di miserabile) di sminuire il ruolo di Hamas amplificando una differenza che invece non esiste, o se esiste, sta solo nel fatto che Hamas non indossando le divise (che pure ha) viola il Diritti Internazionale che infatti dice che nel Diritto Internazionale Umanitario (DIU), il fatto che i membri di un esercito o di un gruppo armato non indossino l’uniforme ha un’implicazione molto significativa e riguarda il loro status di combattente legittimo e la loro protezione.
Perdita dello Status di Combattente Legittimo
Il punto chiave nel Diritto Internazionale Umanitario (DIU), in particolare nelle Convenzioni di Ginevra e nei loro Protocolli Aggiuntivi, è il Principio di Distinzione.
- Obbligo di Distinzione: I combattenti legittimi devono distinguersi dalla popolazione civile. L’identificazione è generalmente garantita indossando un’uniforme o un segno distintivo fisso e riconoscibile a distanza e portando apertamente le armi.
- Conseguenza di non distinguersi: Un combattente che non si distingue dalla popolazione civile (ad esempio, combattendo in abiti civili o senza un segno distintivo chiaro) perde il diritto allo status di prigioniero di guerra (POW) se catturato.
Quindi, il fatto di combattere senza indossare una divisa è una violazione del Diritto Internazionale di cui questi cialtroni si riempiono continuamente la bocca.
Ora, la facciamo una bella manifestazione contro Putin e a favore dell’Ucraina?

