Middle East

Siria: 500.000 drusi in pericolo. Il dilemma di Israele

Israele non userà il suo esercito per soccorrere i 500.000 drusi siriani in serio pericolo di vita a causa delle persecuzioni alle quali vengono sottoposti dai terroristi di ISIS e Al-Nusra. Lo ha detto ieri sera il comando del IDF dopo che per diversi giorni si era cercata una soluzione per intervenire senza però azioni che coinvolgessero Israele nel conflitto siriano.

La comunità drusa in Israele aveva ripreso un appello lanciato ad Israele dai drusi siriani nel quale si chiedeva aiuto all’esercito israeliano e lo aveva girato al Governo dicendosi “profondamente preoccupata per la sorte dei 500.000 drusi siriani”. Ma com’era prevedibile un intervento militare diretto del IDF in Siria è da escludere in quanto implicherebbe un coinvolgimento diretto di Israele nel conflitto siriano, una cosa che Gerusalemme ha evitato di fare per quattro anni.

I leader della comunità drusa in Israele avevano incontrato nei giorni scorsi il Presidente israeliano, Reuven Rivlin, e capo di stato maggiore dell’iDF, Gen. Gadi Eizenkot, per cercare di trovare una soluzione al problema, ma dopo una lunga e appassionata discussione si è deciso di non poter usare l’esercito israeliano per soccorrere i drusi siriani.

Questo non vuol dire che Israele abbandonerà i drusi siriani al loro destino. Il Presidente Rivlin ne ha parlato a lungo con il capo di Stato Maggiore americano, Gen. Martin Dempsey, in visita in Israele, e con i vertici del IDF nel tentativo di trovare un metodo per aiutare i drusi siriani senza però coinvolgere lo Stato Ebraico nel pantano siriano. «I sistemi per aiutare i drusi siriani senza esporsi direttamente ci sono e Israele farà tutto quanto in suo potere per farlo» ha detto Ayoub Kara, Vice Ministro della cooperazione regionale e membro della comunità drusa interpellato da Rights Reporter. La scorsa settimana Kara aveva detto che «Israele sta lavorando per i drusi ma lo fa in silenzio e senza clamori» facendo intendere che comunque lo Stato Ebraico supporta in qualche modo i drusi siriani e in particolare quelli che stanno combattendo sulle Alture del Golan introno al villaggio di Majdal Shams dove sono confluiti i drusi in fuga dagli estremisti islamici.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sarah F.

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4 Comments

  1. Grazie per aver dato la notizia in maniera corretta. Haaretz come sempre l’ha data a modo suo, cioè sistematicamente in maniera distorta come a colpevolizzare Israele per un intervento che obbiettivamente non può fare.

    1. Haaretz non fa testo. E il più diffuso giornale arabo scritto in ebraico. Solo chi non capisce nulla lo considera autorevole. E’ la voce dell’antisemitismo travestita da voce ebraica

  2. A me dispiace moltissimo per i drusi siriani ma non dimentichiamo che fino a ieri erano tra i maggiori sostenitori di Assad e quando il porco di Damasco ne faceva di tutti i colori contro Israele non hanno mosso un dito. Non si possono paragonare ai drusi israeliani né come mentalità né come onestà morale.
    Detto questo se si può far qualcosa per dargli una mano Israele lo farà di sicuro

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