Teheran vuole riaprire il reattore di Arak. Erdogan minaccia chi sta con Israele

Mentre l’Iran si appresta a riaprire il reattore di Arak, Erdogan minaccia chiunque stia con Israele

L’Iran minaccia di riaprire il reattore di Arak se l’Unione Europea non garantirà gli interessi iraniani.

La “minaccia” è arrivata ieri durante una riunione tra i cinque paesi che ancora non sono usciti dall’accordo sul nucleare iraniano (JCPOA) e una delegazione iraniana guidata dal capo negoziatore di Teheran, Abbas Araqchi.

Il reattore di Arak non è però un reattore qualsiasi. Ad Arak infatti non si arricchisce l’uranio ma si produce acqua pesante per la produzione di plutonio. Non si tratta quindi di un impianto che possa in qualche modo passare per una struttura civile o per uso non militare.

La “linea dura” di Teheran trova l’appoggio aperto della Russia. Il vice ministro degli esteri di Mosca, Sergei Ryabkov, ha dichiarato che mentre i Paesi europei pensano che l’Iran debba tornare al progetto originale senza porre condizioni, la Russia ritiene che questo sia “altamente improbabile” in quanto i Paesi EU non danno sufficienti garanzie per l’aggiramento delle sanzioni americane.

«Alcuni Paesi pensano che l’Iran debba tornare all’accordo originale» ha detto Sergei Ryabkov «ma allo stato attuale mi sembra altamente improbabile».

Il reattore di Arak era stato costruito dalla Cina e dalla Gran Bretagna. Dopo l’accordo sul nucleare il suo nocciolo e le parti importanti vennero coperte da una colata di cemento. Fonti iraniane (non confermate) affermano che la ricostruzione sarebbe già iniziata.

Erdogan: «chiunque sta dalla parte di Israele sta contro di noi»

Ma la Russia e la Cina non sono gli unici alleati su cui l’Iran può contare. Un altro importante attore regionale, la Turchia, sta sempre più prendendo posizioni vicine a Teheran anche contro Israele.

Parlando ad una riunione del suo partito, il dittatore turco Recep Tayyip Erdogan, ha detto che «chiunque sta dalla parte di Israele sta contro di noi».

Adirato per le recenti demolizioni di abitazioni arabe illegali ordinate dalle autorità israeliane, il dittatore turco ha detto che «non si può rimanere indifferenti di fronte al terrorismo di stato israeliano» e che occorre fare subito qualcosa.

Il monito di Netanyahu

Collaudato positivamente il nuovo sistema antimissile Arrow-3 il Premier israeliano, Benyamin Netanyahu, ha lanciato un durissimo monito all’Iran avvertendo che adesso Israele ha tutte le capacità difensive contro i missili balistici iraniani e che «farà di tutto per impedire a Teheran di dotarsi di armi chimiche».

Non è un caso che dopo oltre un anno è tornata a circolare la notizia che gli F-35 israeliani avevano sorvolato l’Iran senza essere minimamente individuati. Un modo per dire che Israele può colpire l’Iran quando e come vuole.