La truffa della dichiarazione del IAGS dietro l’accusa di genocidio rivolta a Israele

Mentre sulla stampa mainstream viene raccontato che "la stragrande maggioranza del IAGS ha votato la dichiarazione che accusa di genocidio Israele", versione ripresa anche da vari influencer, non viene detto che quella dichiarazione è stata votata solo dal 28% degli aventi diritto al voto e non dalla " stragrande maggioranza del IAGS"

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Franco Londei - Editor

L’International Association of Genocide Scholars (IAGS), un’associazione globale composta da circa 500 esperti in studi sul genocidio, il 31 agosto 2025 adottato una risoluzione — respinta da Israele — nella quale dichiara che le azioni dello Stato israeliano a Gaza soddisfano i criteri legali del genocidio così come definiti dall’Articolo II della Convenzione ONU del 1948

Questo articolo definisce genocidio come il compimento intenzionale di atti volti a distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso. Tali atti includono: omicidi, gravi danni fisici o mentali, condizioni di vita imposte intenzionalmente per distruggere il gruppo, misure rivolte a impedire la nascita nel gruppo e trasferimento forzato di minori. 

L’assurdo elenco delle azioni contestate dal IAGS a Israele:  

  • Attacchi indiscriminati e deliberati contro civili, ospedali, abitazioni e infrastrutture commerciali 
  • Stellare numero di vittime, comprese decine di migliaia di donne, bambini e adulti, con una devastazione massiccia del territorio  
  • Privazione intenzionale di risorse vitali — cibo, acqua, medicine, elettricità — essenziali per la sopravvivenza della popolazione  
  • Sfratto forzato e spostamento massiccio della quasi totalità della popolazione (circa 2,3 milioni di persone), distruzione del 90 % delle abitazioni  
  • Violenza sessuale e riproduttiva, torture, detenzioni arbitrarie, attacchi a operatori umanitari, giornalisti e personale medico  
  • Dichiarazioni pubbliche di leader israeliani, come frasi quali “human animals”, “flattening Gaza”, “maximum damage” o piani per un’esplusione permanente (che altri definiscono “pulizia etnica”)  
  • Cancellazione della cultura palestinese, con distruzione di scuole, università, biblioteche, archivi e centri culturali  
  • Uccisione o ferimento di oltre 50 000 bambini, un elemento chiave per indicare l’intento di distruggere il gruppo nel futuro generazionale 

Cosa non dice la dichiarazione della IAGS 

  • Tutte le accuse hanno come fonte unica Hamas o quello che viene definito “ministero della salute di Gaza 
  • Le fonti esterne riprendono a loro volta le informazioni distribuite da Hamas 
  • Nella dichiarazione non viene menzionata la tattica adottata da Hamas di usare i civili come scudi umani 
  • Nella dichiarazione non viene menzionato che Hamas ha ordinato la leva obbligatoria per bambini di 14 anni, limite abbassato a 12 anni dal dicembre 2024, non viene menzionato cioè che molti dei bambini morti sono stati usati da Hamas come carne da cannone 
  • Nel numero delle vittime indicato nella dichiarazione, sempre indicato da Hamas, non viene fatta nessuna distinzione tra civili disarmati, civili armati e terroristi 
  • Le dichiarazioni pubbliche dei leader israeliani non sono dichiarazioni di intento e comunque, per quanto esecrabili, non hanno niente a che fare con la definizione di genocidio 

La truffa dei numeri 

La risoluzione è stata approvata con l’86% dei voti favorevoli tra i membri che hanno votato, circa il 28% dei 500 totali, mentre sui media mainstream questa precisazione non è stata evidenziata preferendo affermare falsamente che la dichiarazione era stata approvata a “stragrande maggioranza” quando invece è stata votata solo dal 86% del 28%.  

È una vergogna, l’ennesima mascalzonata contro Israele.

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Esperto di Diritti Umani, Diritto internazionale e cooperazione allo sviluppo. Per molti anni ha seguito gli italiani incarcerati o sequestrati all’estero. Vai al mio profilo completo