L’ultima decisione di Donald Trump volta a bloccare tutti gli aiuti americani all’Ucraina, militari e non, compresi quelli decisi in modo bipartisan dall’Amministrazione Biden di cui molti addirittura già in Polonia, è la dimostrazione plastica di quanto sia compromesso il Presidente americano con il regime sovietico.
Intendiamoci, il blocco degli aiuti americani all’Ucraina era nell’aria e Trump lo aveva sottinteso diverse volte in campagna elettorale, quindi fa quello che aveva promesso anche se in modo brutale come si conviene ad un vero gangster, ma non so quanti americani lo avrebbero votato se avesse detto che avrebbe abbandonato gli alleati per passare con la Russia.
Perché è questo che sta facendo Trump, non abbandona solo gli alleati, abbandona l’occidente per passare sotto Putin. SOTTO Putin, non al suo fianco.
È un tradimento quello di Trump, non c’è un’altra parola per definire quello che sta facendo. E a meno che Trump non sia convinto realmente che allearsi con la Russia sia una buona cosa, l’alternativa è che Putin lo ricatti e che quindi in qualche modo lo tenga in mano.
Perché se veramente fosse “il pacificatore” che dice di voler essere, la prima cosa che dovrebbe fare per ottenere la pace sarebbe quella di fare pressione sulla la Russia affinché fermi l’aggressione all’Ucraina. Cinque minuti dopo scoppierebbe la pace. Ma non lo fa, dimostrando plasticamente da che parte sta.
Qualcuno sostiene che quella di Trump sia una estorsione per ottenere l’accesso alle terre rare dell’Ucraina. Non credo, le terre rare le avrà da Putin quando (secondo i suoi piani) avrà devastato l’Ucraina. Probabilmente anche ad un prezzo più conveniente.
Ora si tratta di rovinare i piani della coppia Trump/Putin e questo lo può fare solo l’Europa unita. Ma ci vuole coraggio e non ambiguità come quella italiana.
L’idea di Giorgia Meloni di organizzare un summit tra Nato, Unione Europea e Stati Uniti è stato formalmente ucciso dalla decisione di Trump di bloccare gli aiuti all’Ucraina. Trump non vuole né la pace né una pace giusta (che chiede la Meloni), vuole la resa di Kiev, l’umiliazione di Zelensky e l’Europa sotto il tacco di Putin. Impossibile non vederlo, anche per i trumpisti e i putinisti (che poi sono gli stessi) più accaniti. Adesso Meloni deve fare una scelta.
Qualcuno sostiene che senza gli aiuti americani l’Ucraina cadrà in pochissimo tempo. Sicuri? Putin sta perdendo oltre mille uomini al giorno, la situazione economica della Russia è ormai al tracollo, a dispetto di quello che racconta la propaganda russa e i collaborazionisti nostrani. Ha perso così tanti mezzi che non sa più come rimpiazzarli e i droni ucraini sono dei veri killer. Putin ha bisogno di un cessate il fuoco come dell’aria che respira. Oppure della “pace trumpiana”.
Se (con un “se” enorme) l’Europa e l’occidente riusciranno a sostenere militarmente l’Ucraina anche solo per qualche mese, tutti i nodi sovietici verranno al pettine. E non solo quelli. Anche in America qualcosa si sta muovendo. La guerra non è persa.
