Middle East

Turchia: il Daesh è una scusa. Il Kurdistan vero obbiettivo

La Turchia non è intervenuta contro il Daesh per difendersi dagli attacchi dei terroristi dello Stato Islamico, ma usa il potenziale pericolo rappresentato dalle milizie di Abu Bakr al-Baghdadi per colpire quello che Ankara considera il pericolo maggiore, il Kurdistan libero. Non si spiega altrimenti la tattica usata dalla Turchia, fino a ieri il maggiore alleato del Daesh, volta più a colpire i campi di addestramento del PKK che obbiettivi dello Stato Islamico.

Ad Ankara i conti non tornavano. Nonostante gli sforzi profusi per impedire che armi pesanti giungessero in mano ai Peshmerga curdi, questi continuano a ottenere una vittoria dietro l’altra contro il Daesh conquistando larghe fette di territorio sia in Iraq che in Siria, tanto da arrivare a pochi Km da Raqqa, capitale dello Stato Islamico. Erdogan si è visto materializzare lo spettro che teme più di tutti, un Kurdistan libero e indipendente che oltretutto ottiene il consenso dai Paesi del Golfo e persino della Gran Bretagna che finalmente si rende conto che gli unici a combattere il Daesh sul terreno sono proprio i Peshmerga curdi e decide di rifornirli di armi pesanti. Per Erdogan era davvero troppo, e dopo mesi e mesi di complicità con lo Stato Islamico decide di muoversi, ufficialmente contro il Daesh ma in realtà con importanti raid in territorio siriano e iracheno contro le postazioni del PKK.

Per mesi abbiamo assistito alla immobilità turca, quando non a una vera complicità, di fronte alle stragi del ISIS. Ci siamo indignati quando la Turchia ha letteralmente consegnato nelle mani dei terroristi islamici del Daesh migliaia di persone che fuggivano dalle stragi e cercavano rifugio oltre il confine turco, e adesso dovremmo credere che l’obbiettivo vero dei raid turchi sia il Daesh? E poi per cosa? Per una bomba che, sebbene in territorio turco, ha massacrato una trentina di curdi e colpito un importantissimo centro di coordinamento curdo?

La cosa strana è che nessuno in occidente si azzarda a chiedere conto ad Erdogan dei motivi per cui, pur colpendo qualche obbiettivo secondario dello Stato Islamico, i raid più pesanti sono contro i curdi che lo Stato Islamico lo combattono. Un regalo non da poco al Daesh in forte difficoltà. E come mai anche Obama tace? Quali accordi ci sono tra Ankara e Washington? C’è qualcuno degli “eminenti analisti” occidentali che se lo chiede? Sembrerebbe proprio di no. Improvvisamente i tanti pomposi “esperti” pronti a sciorinare le più fantasiose analisi su ogni mosca che si muove in medio Oriente tacciono su tutta la linea. E forse è meglio così.

Rimane un fatto, questa notte l’aviazione turca ha colpito l’ennesimo insignificante obbiettivo del Daesh in Siria e nel contempo ha colpito tre campi di addestramento del PKK in Iraq facendo molte vittime tra i combattenti curdi. Se per qualcuno tutto questo è normale…

Scritto da Adrian Niscemi

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9 Comments

  1. E’ normalissimo, sono 1400 anni che si scannano… Seguendo dinamiche misteriose…Come le Vie del Signore.-

    1. No, sono 1400 anni che gli arabo-musulmani scannano tutti gli altri e ne occupano le terre, cancellando le culture preesistenti in loco, come han fatto in Nordafrica.
      Vi han provato persino con l’India, per 800 anni, massacrando decine di milioni d’Indiani, cosí come vi han provato in Cina: non riuscendovi.
      Magari cosí riesce a capire perché né l’India né la Cina scherzano con i maomettani, in quanto questi ultimi sono per definizione espansionisti e suprematisti, senza alcun rispetto né per le altre culture né senza alcun valore per la libertà.

      1. So anche io quello che hanno fatto nella Storia e lo sanno anche i Russi i Cinesi, gli Americani ecc. Se ancora non e’ intervenuto nessuno…Non saprei cosa dire. Se le Nazioni con gli eserciti piu’ potenti della terra non riescono a mettersi d’accordo come affrontare questa disgrazia…La colpa io non la darei all’Islam. Gli imbecilli per quanto armati, sono destinati a soccombere.- Saluti.

  2. Dovrebbe essere evidente, ormai, che dopo l’Iran l’altro elemento destabilizzante dell’area mediorientale è la Turchia di Erdogan… altro che alleato NATO

  3. Gli islamo-fascisti turchi hanno come solo obiettivo IMPEDIRE LA FORMAZIONE DI UN KURDISTAN INDIPENDENTE, esattamente come gli USA e i paesi arabi che sono nemici Kurdi

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