Come i media palestinesi falsificano le notizie: la verità su un video creato ad arte

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In qualsiasi parte del mondo se un ragazzino di qualsiasi età si mette a tirare sassi addosso alla gente o alle macchine di passaggio, le forze di polizia lo fermano, lo portano in caserma e poi lo restituiscono ai loro genitori.

Ora, succede che questa cosa del tutto naturale in qualsiasi parte del mondo divenga un sopruso se fatto in Israele o nei territori contesi. In rete circola da qualche giorno un video normalissimo che mostra due ragazzini arabi beccati mentre tiravano sassi che con tutta calma e senza alcuna violenza vengono portati in una struttura sicura in attesa che i loro genitori se li rivadano a prendere e, se fossero gente onesta, gli diano un paio di sberloni.

Nel video, per di più ripreso con estrema tranquillità, non si vede alcuna violenza, non si vedono arresti arbitrari, si vedono solo un paio di bambini che prima tirano sassi e poi frignano perché beccati. Tutto qua. Tutto perfettamente normale.

Quindi, cosa c’è di così terribile in questo video a parte l’estrema normalità e umanità dell’esercito israeliano? Non sarebbe forse meglio che certi giornalisti vadano a riprendere i campi scuola dove Hamas addestra i bambini a diventare terroristi? Quelli si che andrebbero ripresi. Su quei video e quei fatti gente come Save the Children dovrebbe dire qualcosa. Queste sono solo mistificazioni su due delinquentelli presi con le mani nella marmellata.

In questo caso, siccome come al solito il video è stato fortemente strumentalizzato dai media antisemiti, Rights Reporter ha chiesto spiegazioni all’IDF. Così si è venuto a sapere che i due ragazzini erano appena usciti da scuola quando un gruppo di giornalisti stranieri li ha avvicinati. Nessuno sa con esattezza quello che gli hanno detto, fatto sta che i due ragazzini si sono appostati al lato di una strada e hanno iniziato a lanciare sassi sulle macchine israeliane di passaggio, il tutto sotto l’attento occhio delle telecamere. Quando i militari israeliani sono intervenuti i giornalisti hanno iniziato a riprendere la scena e hanno iniziato a chiedere ai militari il perché del loro arresto. Nonostante i militari israeliani abbiano risposto che “non c’era nessun arresto e che i bambini venivano portati in una struttura sicura in attesa dei loro genitori” i giornalisti hanno continuato a riprendere e a fare domande chiaramente tendenziose. Naturalmente dal video online è stata tagliata tutta la prima parte. Di seguito potrete trovare i link a due video molto istruttivi su come sono veramente i “pacifici palestinesi” e su come strumentalizzano i loro figli per provocare i militari israeliani, naturalmente sempre sotto l’occhio attento dei media stranieri che pagano profumatamente queste sceneggiate.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sharon Levi

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