Dal Movimento BDS alla ANP: ecco chi lavora contro la pace in MO

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Già in passato abbiamo affrontato diverse volte il problema del Movimento BDS (boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele, in inglese, Boycott, Divestment and Sanctions against Israel) e della ANP (Autorità Nazionale Palestinese) che non lavorano affatto per la pace, anzi, operano per la guerra, ma ci vogliamo tornare in un momento in cui il Medio Oriente è in fiamme e ci vorrebbe una vera volontà di pace per placare le violenze ma, al contrario, si assiste a una esasperazione dell’odio anti-israeliano e antisemita spesso meschinamente mascherato da “difesa dei Diritti” e condito da menzogne a volte grossolane ma che fanno leva su una sub-cultura purtroppo molto radicata in occidente. Proprio per combattere questa manipolazione della sub-cultura vogliamo oggi ribadire alcuni concetti chiari su cui si basano il Movimento BDS e la ANP.

«Quando diciamo “confini del 67” sappiamo che l’obbiettivo più grande è la fine di Israele. Ma questo non lo dire, tienilo per te». Abbas Zaki, alto funzionario della OLP in una intervista ad Al Jazeera (settembre 2012).

Il ritorno di Israele ai confini del 67 e il cosiddetto “Diritto al ritorno” dei finti profughi palestinesi sono due degli obbiettivi principali del Movimento BDS, se ne deduce che il vero obbiettivo del BDS sia in effetti l’annientamento di Israele.

«Il destino dei musulmani è quello di uccidere gli ebrei. La resurrezione arriverà solo dopo che gli ebrei verranno uccisi dai musulmani». Così parlò il Mufti Muhammad Hussein, principale leader religioso della ANP nel gennaio 2012.

Quindi, sfatiamo definitivamente il mito della ANP che lavora per la soluzione dei due Stati per due popoli, il vero obbiettivo dei palestinesi non è affatto la soluzione dei due Stati ma l’annientamento degli ebrei. E’ questo che Bibi Netanyahu ha voluto ribadire pochi giorni fa con le sue controverse dichiarazioni.

«Il vero obbiettivo del Movimento BDS è abbattere lo Stato di Israele…Questo dovrebbe essere indicato come obbiettivo inequivocabile. Non ci dovrebbe essere alcun equivoco riguardo a questo argomento. Giustizia e libertà per il popolo palestinese sono incompatibili con l’esistenza di Israele» professor As’ad Abu, uno dei massimi leader e ideologo del Movimento BDS.

Potrei continuare a citare decine e decine di interventi sia del Movimento BDS che di leader della ANP per dimostrare che queste persone non hanno a cuore la pace, la soluzione a due Stati o qualsiasi altra soluzione pacifica del conflitto israelo-palestinese, ma che il loro unico e vero obbiettivo è l’annientamento di Israele, ma quello che mi interessa adesso e far capire ai neofiti che se i palestinesi avessero veramente voluto la pace e un loro Stato l’avrebbero ottenuto già da molto tempo. Questa mattina un editoriale di Ben-Dror Yemini su Yedioth Ahronoth ricorda come il Presidente Clinton avesse presentato una soluzione che sostanzialmente accoglieva tutte le richieste palestinesi e che persino il principe saudita Bandar bin Sultan aveva accolto con favore la proposta americana affermando che “se Arafat non avesse accettato la proposta americana (accettata da Israele) non sarebbe stata una tragedia, ma un delitto”. Eppure Arafat non la accettò, né quella proposta né quelle presentate successivamente. Perché? Semplice, perché non c’è mai stata da parte palestinese la volontà di avere uno Stato palestinese che vivesse in pace a fianco di uno stato israeliano, ma l’unico vero obbiettivo è quello dell’annientamento di Israele, lo stesso che si prefigge per loro stessa ammissione il Movimento BDS.

E allora sarebbe il momento che anche la comunità internazionale (oltre che l’opinione pubblica) prenda atto di questo dato di fatto e che agisca di conseguenza. Non esiste una soluzione dei due Stati per il semplice motivo che i palestinesi e tutti i loro sostenitori, a differenza di Israele, non la vogliono. Il loro obbiettivo non è nemmeno la creazione di uno Stato palestinese ma è la distruzione di Israele. Questo deve essere chiaro.

E allora, chi lavora contro la pace in Medio Oriente? Israele, come vorrebbero far credere questi “signori”, oppure i palestinesi, il Movimento BDS e tutti i cosiddetti pacifisti e difensori dei Diritti Umani che sostengono il piano palestinese volto all’annientamento della democrazia israeliana?

Scritto da Maurizia De Groot Vos

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