Nonostante le pressioni degli alleati del G7 per rallentare e regolamentare meglio il ritiro dall’Afghanistan, gli Stati Uniti hanno deciso di rinunciare al loro ruolo sulla scena mondiale.

E lo fanno nel modo peggiore possibile con il Presidente Joe Biden che va in TV per l’ennesima volta ha dare giustificazioni patetiche e persino ridicole della fuga a gambe levate di fronte all’Islam radicale.

Perché è questo che è il ritiro dall’Afghanistan, è la fuga a gambe levate della più grande potenza militare del mondo di fronte a un esercito di islamisti in ciabatte e turbante che al massimo potrebbe conquistare un quartiere.

Oggi una parte del mondo lotta contro l’Islam radicale, sia esso sunnita o sciita, che aspira a imporre la sua interpretazione radicale dell’Islam a tutte le nazioni musulmane e, in futuro, al mondo intero e gli USA hanno deciso di non essere di questa partita.

Quale sarà la prossima mossa di Biden? Accettare che l’Iran si doti di armi nucleari senza fare niente per poi andare in TV e dare patetiche scusanti per l’ennesima fuga a gambe levate?

Per inciso, gli USA possono fare quello che vogliono e capisco anche che sono stanchi di mandare in giro per il mondo i loro militari in guerre che poi perdono in maniera pressoché sistematica (non si fa la guerra senza ricostruire), però che si assumano completamente le loro responsabilità.

In Afghanistan la guerra l’hanno cominciata loro. Ci sono stati venti lunghi anni e pensavano che bastasse armare un esercito di cialtroni per creare una diga all’integralismo islamico.

Nel frattempo le generazioni che nascevano in Afghanistan crescevano in un Paese con un seppur minimo accenno di democrazia. L’età media degli afghani è di 18 anni, ciò significa che la maggioranza di loro è cresciuta in un mondo senza talebani.

Ora in due settimane capovolgiamo il mondo di queste persone, li abbandoniamo a dei veri e propri carnefici e dopo avergli fatto sentire la democrazia li rigettiamo nel Medio Evo islamista.

Questo è la fuga americana dalle proprie responsabilità. Qualcuno l’ha paragonata alla fuga dal Vietnam, ma questa è peggio perché ha mostrato agli islamisti di tutto il mondo che bastano un manipolo di tagliagole per conquistare qualsiasi obiettivo.

Patetiche le scuse sulla “minaccia attentati”. Gli Stati Uniti, la più grande potenza militare al mondo, con la più potente intelligence, ha paura di non riuscire a sventare gli attentati islamisti? E cosa vuol dire? Che basterà una minima minaccia perché gli americani se la facciano sotto?   

Complimenti. Della potenza americana resteranno giusto i film Chuck Norris, quelli idealisti che magari fino ad oggi qualcuno nel terzo mondo illudevano e facevano sperare. Fino ad oggi…

Author