Board of Peace: una “Spectre” da contrastare con ogni mezzo pacifico

by Franco Londei
Board of Peace Trump cammina di fianco a Putin

In questi giorni in cui si sta per riunire per la prima volta il Board of Peace, l’organismo di Donald Trump nato ufficialmente per sovraintendere alla ricostruzione di Gaza ma in effetti un sostituto privato e personale delle Nazioni Unite, ci si chiede se aderire o no a questa specie di “Spectre” oppure puntare tutte le fiches sulla riforma delle Nazioni Unite.

Per intenderci, il sottoscritto è un grande critico delle Nazioni Unite, lo è sempre stato. Ritengo che l’ONU, così com’è strutturato adesso con decine di agenzie per ogni cosa, decine di migliaia di dipendenti strapagati che spesso fanno più danni che cose buone, sia un baracconone utile solo a dare copertura legale alle peggiori intenzioni.  

Tuttavia l’ONU rimane l’unico organismo sovrannazionale ancora in grado di fare la differenza e di organizzare in breve tempo forze di interposizione per il mantenimento della pace, interventi d’emergenza e tante altre cose. Non tutto l’ONU è da buttare.

Dal canto suo invece il Board of Peace, l’organismo di proprietà di Donald Trump, non si capisce bene cosa sia. È un comitato d’affari come asseriscono in molti? È un modo per aggirare l’ONU? È un sistema che permette al suo padrone di decidere il bello e il brutto tempo in qualsiasi parte del mondo? In sostanza, una Spectre.

I trumpisti e i putinisti asseriscono che si tratta di un organismo in grado di scavalcare le lentezze e i veti dell’ONU. Con un solo padrone a decidere sarà tutto più veloce. Nel Board of Peace c’è davvero di tutto, dalla Bielorussia all’Arabia Saudita.

La Russia è stata invitata ma per il momento non ha dato risposta. Putin ha definito l’iniziativa «un passo importante per la stabilità globale» il che è tutto un dire. Pure l’Ucraina è stata invitata, ma per il momento ha rinunciato vista la possibile partecipazione di Mosca e la presenza della Bielorussia.

C’è un fatto curioso che per il momento è passato in secondo piano: per statuto Trump è presidente a vita dell’organismo. Lo sarà anche quando non sarà più presidente. Ma con che poteri? Quali poteri avrà il Board of Peace? E quali manterrà una volta che Trump non sarà più presidente degli Stati Uniti?

Quindi, o Trump pensa di non lasciare la Presidenza degli Stati Uniti e ha creato una struttura che possa bypassare l’ONU sostituendolo in più operazioni, oppure ha veramente intenzione di creare una sorta di Spectre, una super potenza sovrannazionale con ampi poteri interamente sotto il suo controllo a prescindere da chi siede a Washington. In ambo i casi siamo di fronte a un mostro.

Tuttavia, come dice il proverbio, non tutto il male vien per nuocere. Questa sarebbe un’ottima occasione per fare la riforma dell’ONU, quella riforma di cui si parla da decenni e che nessun Segretario Generale ha avuto il coraggio di fare. Sfoltire, tagliare i bracci inutili, eliminare il Diritto di veto sono solo i primi passi che l’ONU dovrebbe compiere, spinto proprio dalla nascita del Board trumpiano.

Perché è chiaro che siamo di fronte ad un palese tentativo di sostituire le Nazioni Unite con una organizzazione intergovernativa (IGO) dotata di una struttura decisionale gerarchica, in cui il potere esecutivo e di indirizzo strategico è concentrato in un singolo individuo.

Per il momento questa Spectre sembrerebbe trovare un ostacolo nell’Unione Europea, esclusi i paesi trumpisti come l’Ungheria e, purtroppo, l’Italia. Anche in questo caso potrebbe essere l’occasione buona per passare all’Europa 2.0, usare cioè l’avversione al Board trumpiano per passare a una federazione di Stati sulla falsariga degli Stati Uniti d’America. O comunque a qualcosa che escluda i “nemici in casa”. Anche partendo da una “mini federazione” che comprenda pure il Regno Unito. Forse l’embrione di questa mini federazione c’è già (e non include l’Italia). Stiamo a guardare.

Una cosa è certa: il Board of Peace è un organismo da contrastare con ogni mezzo pacifico. È qualcosa di estremamente venefico, un organismo che comprende i peggiori tagliagole del pianeta, in mano ad una persona che cura esclusivamente i suoi personali interessi, non necessariamente solo economici ma anche di mera conquista del potere. Sembra un film di fantascienza.

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