Come l’accordo tra Iran e Arabia Saudita incide sul Libano

30 Aprile 2023
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Fino a pochi giorni fa tutti gli osservatori internazionali avrebbero detto che il gruppo terrorista Hezbollah, legato all’Iran, come prossimo Presidente del Libano avrebbe sostenuto la candidatura di Suleiman Franjieh, inviso all’Arabia Saudita. Ma ora non sembra essere così.

L’apertura ad altri nomi arriva dopo la visita del del ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian in Libano, ed è il numero due di Hezbollah, Mohammed Raad, a far capire che le cose sono cambiate.

“Non c’è modo di portare a termine le elezioni presidenziali se non con l’accordo di tutti, e noi abbiamo appoggiato un candidato alla presidenza ma non abbiamo chiuso le porte”, ha dichiarato sabato Raad aprendo di fatto a un nuovo nome.
“Abbiamo detto di impegnarci nelle discussioni, il che significa che le porte della comprensione e del dialogo sono ancora aperte”, ha aggiunto Raad.

Le sue affermazioni arrivano dopo che il Ministro degli esteri iraniano ha incontrato il capo di Hezbollah Sayyed Hassan Nasrallah e gli ha trasmesso le indicazioni iraniane relative alla nuova era inaugurata dall’accordo irano-saudita.

Fonti informate hanno riferito che probabilmente Abdollahian ha chiesto a Hezbollah di contribuire all’elezione di un nuovo presidente e di non “aggrapparsi a candidati che aggraverebbero la spaccatura tra i libanesi”. Un chiaro invito a non sostenere più Suleiman Franjieh e a concentrarsi su un candidato non inviso ai sauditi.

Questo sembra essere uno dei primi casi in cui l’accordo tra Iran e Arabia Saudita interferisce negli affari di uno stato mediorientale.

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