Middle East

Congratulazioni mondo

Congratulazioni Palestina

A 5 anni i vostri bambini sognano di fare a pezzi e uccidere gli ebrei

A 9 anni lanciano pietre infrangendo i vetri delle macchine e ferendo bambini come loro

A 15 anni gettano massi uccidendo inermi padri di famiglia che tornano a casa dopo il lavoro

A 19 anni pugnalano padre, madre e figlio che camminano allegramente per la Città Vecchia

A 22 anni uccidono due genitori davanti ai loro figli

Le vostre donne gridano maledizioni contro gli ebrei mentre camminano nei loro luoghi più santi

I tuoi figli sognano la morte come martiri mentre le tue figlie non si sa quale futuro avranno. Fate crescere i vostri figli nella cultura della morte. E quei pochi di voi che non lo fanno e che vorrebbero pace non sono abbastanza forti per fare la differenza e garantire ai vostri figli un futuro migliore.

Congratulazioni Israele

A 5 anni i vostri figli soffrono di stress post-traumatico per il lancio di missili

A 9 anni vedono morire i loro genitori per mano dei terroristi palestinesi

A 15 anni urlano di terrore, impauriti dalle violenze arabe

A 19 anni sono sotto le armi per difendere il loro popolo da coloro che lo odiano

A 22 anni muoiono in guerra, negli attentati terroristici e non possono più pregare nei loro luoghi più sacri

Le madri israeliane si preoccupano perché non hanno cresciuto i loro figli nel culto della morte ma in quello della vita e vedono i loro figli andare in guerra e imparare a odiare.

Congratulazioni mondo

Hai fallito sia con la Palestina che con Israele. Hai premiato gli omicidi e accusato le vittime non condannando il terrorismo in modo inequivocabile. Hai permesso a 22 stati arabi di sottrarsi alle loro responsabilità. Avete fatto omaggi al Diavolo (l’Iran). Avete donato miliardi di dollari alla Palestina senza controllare che uso ne facessero e continuate a farlo. Hai speso centinaia di milioni per sostenere il terrorismo. Hai dato loro legittimazione. Permetti ai terroristi di nascondere armi nei tuoi edifici più rappresentativi e nelle tue scuole. Hai legato le mani alla pace più e più volte usando e permettendo di usare in modo ingannevole il giornalismo e i media. Hai messo i peggiori trasgressori dei Diritti Umani a capo dei tuoi organismi a tutela proprio di quei Diritti Umani mentre sanzionavi Israele più di tutti gli altri Paesi messi insieme. Hai permesso crisi umanitarie incredibili in Medio Oriente e in Africa solo per i tuoi interessi e spesso con la scusa di voler portare la democrazia. Hai ignorato le tue stesse linee rosse riducendo la tua deterrenza a quella di un grido di un cucciolo. Ora stai raccogliendo i frutti del tuo lavoro con milioni di persone che premono ai tuoi confini.

Fino a quando gli ebrei non saranno perdonati per esistere e per voler sopravvivere, fino a quando i palestinesi non saranno ritenuti responsabili per le loro azioni e per la loro negazione di un futuro di pace, fino ad allora questa regione continuerà a bruciare. Fino a quando, tu mondo, non lavorerai per incoraggiare la convivenza pacifica invece che la distruzione reciproca e continuerai con la tua sporca ipocrisia, fino ad allora questa regione continuerà a bruciare e tu avrai le fiamme ai tuoi confini.

Liberamente tratto da un post di Shoshanna Keats Jaskoll

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4 Comments

  1. l’islam -CANCRO da ESTIRPARE senza alcuna esitazione- deve essere messo al bando da ogni paese civile e l’appartenenza alla sètta islamica deve essere considerata CRIMINE CONTRO l’UMANITA’. BASTA ipocrisia. Nessuna persona sana di mente, onesta, saggia e prudente metterebbe sullo stesso piano i paesi che hanno sottoscritto la Dichiarazione universale dei Diritti dell’uomo e quelli che la considerano carta straccia. …. questo la dice lunga su rigore morale, dignità, onestà, capacità, serietà, senso di responsabilità e credibilità dei nostri politici.

  2. C’e’ un dato di fatto che manca sempre nelle vostre dettagliate analisi.
    Ovvero: ogni volta che ci sono “scontri” di qualunque tipo il bilancio finale delle vittime registra sempre che quelle palistinesi sono di almeno un ordine di grandezza superiore come numerosita’ (solo negli ultimi 11 giorni 24 palestinesi morti fra 13 e 22 anni), ed a volte anche due ordini di grandezza.
    Volevo quindi domandare, se posso:
    – ritenete questo particolare irrilevante tanto da non citarlo mai ?
    – ritenete che quando si supera l’ordine di grandezza nella sproporzione delle vittime, si possa ancora parlare di “difesa” (piu’ o meno legittima) ?
    Grazie per l’attenzione.
    Saluti

    1. La cosa a dire il vero è piuttosto logica: nel computo delle vittime di un atto di terrorismo si contano solo le vittime e non i terroristi. Chi compie un attentato sa che nel compierlo può perdere la vita. Certo, ci sono vittime palestinesi ma si continua a confondere (a partire dalla stampa italiana) la causa con l’effetto. Quelle vittime non ci sarebbero se invece di compiere attentati andassero per esempio a lavorare, se cercassero di sviluppare il loro “paese”. Muoiono perché attaccano e non perché attaccati, muoiono perché sin da piccoli gli viene inculcata la mentalità della morte e non perché una bella mattina un soldato israeliano si alza e decide di sparare a un palestinese, muoiono perché diventare un “martire” per loro vuol dire andare in Paradiso e fornire alle loro famiglie una bel vitalizio. Causa – effetto, è questa la formula e non il contrario

  3. Cosa potrei scrivere dopo questo articolo? Posso solo che condividete parola per parola.
    E condividete le parole di Giuliana sull’ideologia islamica, un cancro per l’umanità, ora purtroppo anche in Europa.

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