L’Iran sta facendo il diavolo a quattro per l’uccisione da parte di sconosciuti del capo del programma nucleare iraniano, Mohsen Fakhrizadeh, unanimemente riconosciuto come il più importante scienziato nucleare del Paese.

I principali sospetti sono i soliti israeliani e gli americani, anche se la bilancia pende di parecchio dalla parte dei primi.

Tuttavia, che ci fosse di mezzo il Mossad o la CIA il succo cambia poco: se tu ogni giorno appena ti alzi proclami che vuoi distruggere Israele e nel frattempo ti attrezzi per farlo costruendo armi nucleari, il minimo che ti puoi aspettare e che gli israeliani non stiano a guardare.

Mohsen Fakhrizadeh non può essere considerato un civile. È stato tra i fondatori del Programma AMAD, cioè di quel programma che analizzava la fattibilità della costruzione e dell’uso di armi nucleari. Una vera operazione militare. Era a capo del programma nucleare più pericoloso del pianeta insieme a quello nordcoreano. Cosa pretendeva? Di poter andare in giro come se niente fosse?

In Iran lo hanno definito un attacco terroristico. Secondo me invece rientra più nella casistica degli incidenti sul lavoro. Se fai il muratore sai che puoi cadere da una impalcatura. Se fai il virologo sai che puoi prenderti un virus mentre lo studi. Se fai il capo del programma nucleare iraniano sai che puoi prenderti una pallottola.

È un po’ come quando quelli di Hamas giocano con gli esplosivi e casualmente saltano in aria, oppure giocano a fare le talpe e i tunnel, sempre casualmente, gli cadono addosso. Sono cose che capitano quando fai un lavoro pericoloso. Sono rischi che devi mettere in conto.

Allora perché chiamarlo “atto di terrorismo” quando ormai da anni è in corso una guerra semi-sotterranea tra Israele e Iran? Sarebbe un atto terroristico se fossero stati coinvolti dei civili, ma non mi sembra che sia avvenuto questo.

Gli iraniani promettono vendetta? Ecco, sarebbe nell’ordine delle cose se nella vendetta iraniana non venissero coinvolti dei civili, ma conoscendo il terrorismo islamico, così vigliacco e incapace di affrontare il nemico a viso aperto, è più che probabile che la vendetta iraniana coinvolgerà dei civili, cioè sarà un atto di terrorismo.