Il dittatore turco produrrà esplosivi di nuova generazione (anche per i terroristi?)

Di certo questa decisione lascia perplessi, non tanto per il fatto che la Turchia decida di essere autonoma per quanto riguarda gli esplosivi, è più che legittimo, quanto piuttosto per la motivazione che il dittatore turco porta a pretesto

Erdogan produrrà esplosivi di nuova generazione. La Turchia entra così in un ristretto club di paesi in grado di produrre autonomamente esplosivi di nuova generazione.

Lo ha annunciato lo stesso dittatore turco con una cerimonia di presentazione del progetto alla Mechanical and Chemical Industry Company (MKEK) Barutsan Rocket and Explosive Factory, con sede ad Ankara.

La nuovissima fabbrica, costruita interamente con risorse statali, sarà in grado di produrre esplosivi di tipo RDX, HMX, ed altri esplosivi e polimetri di nuovissima generazione.

Il dittatore turco ha sottolineato che con questo nuovo stabilimento la Turchia non dovrà più dipendere da altri Stati o essere limitata da eventuali embarghi per produrre munizioni, testate esplosive, missili ed esplosivi di nuova generazione.

Gli eventi recenti e gli embarghi palesi e occulti a cui siamo stati sottoposti hanno creato la necessità di fabbricare prodotti così importanti nel nostro paese

Recep Tayyip Erdogan

E non possiamo fare a meno di chiederci come mai un membro della NATO parli di “eventuali embarghi” contro la Turchia in merito ad armi ed esplosivi.

Non sarà che il dittatore turco intenda essere libero di fornire materiale esplosivo alla galassia di gruppi terroristici islamici che girano attorno alla Turchia? Ci sarebbe solo l’imbarazzo della scelta tra Hamas, ISIS e persino Al Qaeda.

«Gli eventi recenti e gli embarghi palesi e occulti a cui siamo stati sottoposti hanno creato la necessità di fabbricare prodotti così importanti nel nostro paese», ha detto Erdogan.

Di certo questa decisione lascia perplessi, non tanto per il fatto che la Turchia decida di essere autonoma per quanto riguarda gli esplosivi, è più che legittimo, quanto piuttosto per la motivazione che il dittatore turco porta a pretesto.

Se tu hai paura di un embargo sule armi è perché hai in mento qualcosa che la comunità internazionale potrebbe non approvare.

Ed Erdogan ci mette tre secondi a prendere decisioni di questo tipo, come purtroppo sanno bene i curdi siriani che contano migliaia di morti.

Ma se per i curdi nessuno si è mosso, forse per qualcos’altro, come fornire esplosivi a gruppi terroristici, la comunità internazionale potrebbe muoversi.

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