L’evolversi della vicenda di John Kerry ci dirà se anche Biden è ostile a Israele

Quello che accadrà nei prossimi giorni sulla vicenda di John Kerry ci dirà con chiarezza se anche l’Amministrazione Biden è ostile a Israele come lo era quella di Obama

Nel mondo della informazione moderna le notizie viaggiano a una velocità tale che il fatto che John Kerry sia andato a letto con il nemico iraniano sta già passando in secondo piano.

Sta succedendo quello che successe quando uscì la notizia che l’allora Presidente Barack Obama bloccò una inchiesta molto avanzata su Hezbollah per non compromettere l’accordo sul nucleare iraniano. Stanno affossando tutto.

È vero, i giornali repubblicani negli Stati Uniti menano forte, ma non hanno la potenza di fuoco di quelli democratici.

E forse la gente, anche quella repubblicana, è stanca degli insulti (non serve chiamare ripetutamente John Kerry con l’appellativo di deficiente come stanno facendo certi giornali conservatori).

Servirebbe invece che si approfondisse la questione e che si arrivasse a stabilire se le rivelazioni fatte da John Kerry al Ministro degli esteri iraniano, Javad Zarif, hanno in qualche modo danneggiato gli Stati Uniti e, soprattutto, Israele.

Cioè, bisogna capire bene se quelle rivelazione John Kerry le ha fatte perché è veramente un deficiente oppure perché voleva danneggiare Israele.

Nel primo caso vorrebbe dire che Barack Obama ha messo un emerito imbecille al Dipartimento di Stato. Non ci credo molto.

Nel secondo caso invece si confermerebbe che l’Amministrazione Obama era profondamente ostile a Israele tanto da passare agli iraniani informazioni classificate.

Barack Obama e John Kerry

Essendo la seconda quella pressoché certa, viene da chiedersi se anche l’Amministrazione Biden, che assomiglia sempre più a quella di Obama, sia da considerarsi “ostile a Israele”.

Il problema è serio e va capito subito, perché mentre noi parliamo gli Ayatollah corrono velocissimi verso la bomba atomica e Israele non può fare nulla senza l’appoggio americano.

Che poi il problema non dovrebbe essere solo israeliano ma anche dell’intero mondo libero perché un Iran nucleare non ce lo possiamo davvero permettere.

E sarà proprio quello che succederà i prossimi giorni sulla vicenda di John Kerry a dirci con chiarezza se anche questa Amministrazione democratica sarà ostile a Israele. Poi a Gerusalemme potranno muoversi di conseguenza.

Posted by
Franco Londei

Politicamente non schierato. Voto chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l’Italia. Studio tutto quanto riguarda il Medio Oriente e l’Africa centrale.

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