L’Unità 8200, un compartimento di altissimo livello della intelligence israeliana specializzata nella guerra cybernetica, è stata chiamata in causa dal Ministero della Sanità israeliano per contribuire nella guerra al Coronavirus.

Almeno una quindicina di ufficiali della Unità 8200 sono impegnati esclusivamente nell’analisi dei metadati relativi alla guerra al Coronavirus combattuta dai diversi paesi in tutto il mondo.

Questo, secondo il Ministero della Sanità, dovrebbe contribuire ad individuare la corretta metodologia per arginare e bloccare la pandemia di COVID-19 che ha colpito anche Israele.

Attualmente l’Unità 8200 è impegnata nella guerra cybernetica contro l’Iran, Hezbollah e Hamas e impiega circa 300 uomini e donne sia nell’analisi dei dati che nella vera e propria battaglia che si combatte a colpi di righe di codice.

Esattamente come avviene nella guerra cybernetica, il team che raccoglie i dati riguardanti la lotta al Coronavirus passa le informazioni a un secondo team dedicato unicamente alla loro analisi e allo studio delle soluzioni.

Gli algoritmi usati sono gli stessi che si usano in campo militare, adattati logicamente al problema specifico.

L’intervento degli specialisti dell’Unità 8200 serve anche ad aggiornare i sistemi informatici del Ministero della Sanità, giudicati un po’ obsoleti. Quindi uno dei primi compiti affidati agli specialisti è stato quello di creare un pacchetto di software dedicato a permettere agli operatori sanitari di condividere i loro dati con gli altri operatori in tempo reale. Questo permette un continuo aggiornamento sui metodi di cura e di prevenzione più efficaci.

Non mancano logicamente sistemi per il controllo in tempo reale delle persone infette e di coloro che sono venuti in contatto con loro, il tutto al fine di prevenire il dilagare dell’epidemia.

Alcuni hanno sollevato critiche su questi sistemi di controllo che, secondo taluni difensori dei Diritti Civili, violerebbe la privacy delle persone infette. Ma se è vero che questa è un guerra allora vanno usati gli stessi sistemi che si utilizzano nelle guerre vere e proprie.