Società e cronaca

Le vuote minacce del mondo islamico che piacciono tanto all’occidente

Nulla di nuovo dal mondo islamico riunitosi a Istanbul sotto la guida di Erdogan. Solo vuote minacce e grandiose dichiarazioni belliche contro Israele che come al solito si ritrova circondato da nemici urlanti che ne chiedono la distruzione.

Nulla di nuovo nemmeno dall’occidente che come al solito fa finta che le minacce a Israele, seppur vuote, siano come proferite per scherzo e si guarda bene dal condannare le parole di violenza che arrivano dai leader musulmani. Se dichiarazioni come quelle fatte ieri dai leader islamici fossero state fatte a parti invertite da Israele o da Trump sarebbe venuto giù il mondo. Invece i vigliacchi di Bruxelles e delle capitali europee sembrano quasi gongolare, come a dire “guardate cosa è successo a causa di Trump”.

E a Bruxelles e nelle capitali europee non vedono neanche il messaggio nemmeno troppo subliminale che arriva dal mondo islamico riunito a Istanbul, un messaggio che dice chiaramente che «nessuno può permettersi di andare contro quello che decide l’islam» e se loro hanno deciso che Gerusalemme deve essere una città musulmana, che i palestinesi sono un popolo millenario e che Israele non ha diritto ad esistere allora deve essere così altrimenti tutto l’islam si solleverà.

Poco male se Gerusalemme era capitale di Israele qualche millennio prima della nascita di Maometto, poco male se storicamente non c’è nessuna traccia di un fantomatico popolo palestinese, poco male anche se dicono di voler distruggere Israele usando il solito trucchetto della lotta al sionismo, per gli occidentali tutto questo non conta, l’importante è non andare contro i desiderata islamici altrimenti potrebbero essere guai.

Adesso non contano le legittime polemiche sulla tempistica del riconoscimento di Gerusalemme capitale di Israele, non conta se Trump abbia fatto tutto questo in accordo con israeliani e sauditi o se a Gerusalemme e a Riad non ne sapevano nulla e sono stati presi in contropiede, adesso quello che conta è comprendere il messaggio che arriva dal mondo islamico, un messaggio colmo di prepotenza e di imposizione dei voleri islamici al resto del mondo.

Perché il punto è questo, non le legittime e storicamente giustificate rivendicazioni israeliane su Gerusalemme contrapposte a quelle inventate basate su un popolo inesistente come quelle avanzate dal mondo islamico. Il punto è che a loro non importa nulla della verità storica, loro si creano le loro verità e chi non le condivide è un nemico da combattere. Può allora l’Europa e l’occidente inimicarsi il mondo islamico per difendere una verità storica come quella di Gerusalemme? Certo che no. E’ più facile e sicuro abbandonare e criticare l’unica democrazia in Medio Oriente piuttosto che inimicarsi i musulmani.

Ed è questo vile atteggiamento europeo e più in generale occidentale che spinge i leader musulmani a lanciare quelle seppur vuote minacce a chiunque non condivida la loro linea di pensiero, la loro storia inventata, un atteggiamento succube oltre che vile che a partire dal capo della Chiesa cattolica fino al più insignificante burocrate europeo viene implementato sistematicamente, come a non voler “disturbare il can che dorme”.

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